Domani sera durante Inter-Palermo, Iachini – allenatore dei rosanero – si troverà a giocare contro di la stessa coppia d’attacco che allenava ai tempi della Sampdoria: Eder e Mauro Icardi. Ecco le parole del tecnico ai microfoni della “Gazzetta dello Sport”
RAGAZZI FANTASTICI – «A Eder e Icardi sono affezionato, li ho allenati e in un certo senso li ho… cresciuti anche io. Se li rivedo volentieri? Certo, augurando loro grandi cose, ovviamente da lunedì. La prima cosa che dirò loro quando li vedrò? Di stare buoni. Scherzi a parte: stringerò loro la mano e non ci sarà certo il tempo per ricordare. Due ragazzi fantastici».
LA PERSONALITÀ DI ICARDI – «Se mi sarei mai immaginato Mauro capitano dell’Inter? Dico che attorno alle qualità da bomber che ha sempre avuto si è costruito una personalità che già aveva forte, spiccata, senza mai derogare dalla professionalità. Di lui ricordo che lavorava tanto, era quotato e anche conosciuto: vedeva la porta ed era gol. Un giorno facemmo una partitella, la classica prima squadra contro la Primavera. La partita dopo lo misi in campo e segnò allo Juve Stabia. Caratterialmente lo ricordo più equilibrato più che freddo. Ha piena convinzione nei propri mezzi, è sicuro di sé senza sfociare nella superbia: e questo l’ho sempre trovata una virtù. Che faccia strabene o faccia male, non si esalta e non si abbatte: ha forza interiore e grande stabilità interiore»
ATTACCO SUPER – «Bella coppia sì, complementare, ma è quasi inutile che sottolinei una cosa: l’Inter non ha solo loro ma un attacco super. Eder sa vedere la porta ma sa anche lavorare molto per la punta centrale e per la squadra».
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