Ljajic ora deve maturare Ormai ci si è rassegnati a convivere coi tormentoni Mancini e Icardi. Il tecnico la butta in filosofia: “Resto se non mi mandano via” ma intanto occhio a possibili chiamate estere. Il secondo potrebbe essere il grande sacrificato sull’altare del financial fair play anche in caso di aggancio al terzo posto. Intanto tornando ai cosiddetti ‘ic’ di casa Inter, promossi a pieni voti Handanovic e Perisic, bocciato Jovetic tra color che son sospesi, sta Adem Ljajic. Nessuno discute la sua classe, ma la maturità sembra ancor tutta da conquistare. Mancini di lui ha detto ‘E’ come me, ma quando io avevo 16 anni. In effetti, a quasi 25 anni, Ljajic dovrebbe cominciare a ragionare da professionista, evitando magari il mugugno per una semplice sostituzione. E nessuno ha dimenticato il suo rifiuto a cambiarsi prima di Inter-Lazio dopo aver saputo di essere destinato alla panchina. Fosse per le sue qualità tecniche, Ljajic avrebbe già in tasca il riscatto con l’Inter, ma è la sua testa far tentennare. Adesso ha 10 partite per il definitivo salto di qualità. “In fondo – ha chiosato Mancini – fare il professionista non è difficile: basta restare concentrato per 2-3 ore al giorno”. Parole dirette che […] #InterNews #Inter
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