Nel corso del suo programma “Terzo tempo – In onda con noi” su Sky Sport il giornalista Mario Sconcerti ha parlato dei problemi dell’Inter, associandoli a quelli del Milan, e successivamente ha risposto alla domanda di un telespettatore che si chiedeva se Mauro Icardi potesse essere considerato il nuovo Gonzalo Higuaín.
DECADENZA – «Che si debbano risvegliare Inter e Milan l’abbiamo detto tante volte, io credo che i sopraggiunti limiti del calcio italiano siano esattamente questi: la mancanza dell’abituale presenza di Inter e Milan. Non si possono togliere due società del genere a un grande movimento senza impoverirlo notevolmente. Sono mancati gli investimenti di Massimo Moratti e Silvio Berlusconi, che non ci possono più essere perché sono stati quasi infiniti, hanno messo quasi tre miliardi di euro, questo non credo che sia più possibile».
PARAGONE – «Mauro Icardi il nuovo Gonzalo Higuaín? Può darsi. Icardi ha grandi qualità, naturalmente Higuaín anche, mi sembra che siano diversi, cioè Higuaín è molto più mobile, Icardi è più un centravanti d’area di rigore, mentre Higuaín è un giocatore quasi totale, però come resa sui gol certamente sì. Icardi è un giocatore che i venti gol li ha già fatti e solo Alberto Gilardino a quell’età ha fatto così tanti gol in Serie A, siamo ai livelli di eccezioni con Icardi. Credo che i venticinque gol a stagione nel giro di due-tre anni diventino un’abitudine».
INCOMPIUTA – «L’Inter è una squadra giovane e quindi crescerà, manca ancora abbastanza, mancano una crescita complessiva, una continuità di rendimento. A Geoffrey Kondogbia, per fare un esempio, manca l’idea di un calcio veritcale affrontato in modo agonistico, poi a giocare a calcio sa ma non pensa l’idea di calcio che serve».
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