Fabrizio Biasin – ospite della trasmissione “L’Istruttoria” in onda su Rai Sport 1 – parla del campionato dell’Inter, definito onesto ma non all’altezza delle aspettative stagionali. Il giornalista di “Libero” commenta anche le voci sui gruppi cinesi interessati alle quote di Erick Thohir e prova a capire le future mosse di mercato della società nerazzurra
OBIETTIVO QUASI FALLITO – «Quante possibilità ha l’Inter di raggiungere la Champions League? Pochissime. È vero che la Roma questa sera ha perso punti, ma è anche vero che il suo ruolino di marcia dice che difficilmente ne perderà altri. L’Inter sta facendo il suo onesto campionato, che non è da buttare. Bisogna comunque ricordare che a inizio stagione era stato annunciato un obiettivo e quindi in mancanza di quello si deve per forza di cose parlare di fallimento sportivo, che non vuol dire fallimento economico. Lo so che i conti dell’Inter sono disastrati, ma credo che il piano di risanamento di Thohir – seppur lento – sia ottimo e vada apprezzato. Soci cinesi? Bisogna fare attenzione, perché a Milano quando si parla di cinesi poi si rischia di rimanere scottati… (ride, ndr)».
MERCATO – «Prossimo mercato? Mancini vorrebbe un mercato stile Manchester City, ma è il primo a sapere che non potrà avere un mercato uguale a quello della scorsa estate. O meglio, Ausilio potrebbe anche concederglielo con qualche cessione ma avrebbe poco senso perché adesso l’Inter deve ripartire da quelle poche certezze che ha. Secondo me il prossimo mercato, indipendentemente dal piazzamento finale, porterà in dote 3/4 acquisti a fronte di qualche cessione. Chi potrebbe essere il sacrificato? Un nome su tutti: Brozovic. E poi Icardi, a fronte di qualche offerta folle. Mancini va via? No, rimane».
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