Punto mercato – Per Mancini è meglio un campione di 5-6 giocatori normali, ma intanto Ausilio… http://ift.tt/1XNivnE La conferenza di Roberto Mancini di quest’oggi (QUI per tutti i temi affrontati, con le parole del tecnico) ha fornito interessanti spunti per discutere su come opererà Ausilio, che è già al lavoro da tempo, sul mercato estivo. L’allenatore nerazzurro ha risposto alla nostra domanda sostenendo che, se gli fosse garantito di poter trattenere tutti i pezzi pregiati della rosa, preferirebbe l’acquisto di un campione, massimo due, piuttosto che l’inserimento di altri cinque o sei tasselli nella media. Innanzitutto, ciò fa riflettere sull’innegabile miglioramento dell’Inter nell’ultimo anno: oltre ad una media punti aumentata e una lotta per postazioni di gran lunga migliori del nono posto dello scorso anno, è emblematico pensare che lo stesso Mancini, meno di 365 giorni fa, auspicava l’innesto di 8-9 giocatori, richiesta sulla quale è stato poi accontentato abbondantemente. Ora, invece, la musica è cambiata, con il tecnico jesino che ha più volte sottolineato come la squadra abbia un’anima, un’ossatura da migliorare ma già ben definita. Escludendo il difficilissimo scenario in cui la trattativa in corso col gruppo cinese Suning possa portare immediata liquidità da utilizzare in sede di mercato, sarebbe dunque lecito pensare ad almeno un sacrificio, una cessione dolorosa ma conveniente economicamente, che dia più margine ad Ausilio per rinforzare la rosa, ma lo stesso ds nerazzurro ha dimostrato di saper fare i salti mortali con il poco che gli è concesso e potrebbe stupire con qualche altra mossa strategica. Vediamo, nel dettaglio, i nomi già presenti sul suo taccuino e quelli per cui verranno effettuati tentativi. DIFESA – Come sottolineato più volte da un ex difensore come Daniele Adani, sarà fondamentale per l’Inter trattenere João Miranda: il brasiliano deve rimanere l’unico giocatore per cui non sedersi nemmeno a trattare, in quanto conferisce alla squadra, sorpattutto al reparto difensivo, una sicurezza incredibile. Il grande miglioramento in fase difensiva, evidente soprattutto nella prima parte di stagione, è soprattutto merito delle sue grandi doti di leadership e della tranquillità con cui amministra la difesa e guida i compagni in fase di non possesso. Anche Jeison Murillo è stato una piacevole rivelazione, nonostante qualche sporadica prestazione steccata, comprensibile in relazione alla sua giovane età. La sua esplosione iniziale aveva fatto rizzare le antenne addirittura al Real Madrid, mentre le ultime voci parlano di Conte interessato all’articolo per il suo nuovo Chelsea. La sensazione è che il difensore potrebbe essere uno dei pochi cedibili, in rapporto alla plusvalenza che potrebbe garantire, sebbene il profilo con cui sostituirlo – a onor del vero – non sembri ancora essere stato individuato. I nomi che hanno iniziato a circolare rispondono a quelli di Skhodran Mustafi, tedesco del Valencia, ex Sampdoria, per cui la concorrenza è folta, Veltman dell’Ajax e Niklas Süle dell’Hoffenheim. Per il momento, nessuna trattativa avviata. Molto più movimentato, invece, il fronte terzini. Con il riscatto di Telles ancora a dir poco incerto, tanto che probabilmente non verrà attuato, le alternative non mancano e molte sono in Serie A. L’ultimo nome. uno dei più interessanti, è quello del genoano Ansaldi, autore di una partita strepitosa contro i nerazzurri e molto duttile – può giocare su entrambe le fasce. Il Genoa, che non naviga finanziariamente in ottime acque, ha un diritto di riscatto intorno ai 5 milioni di euro e potrebbe esercitarlo per rivendere l’esterno a qualche milione in più. Sempre nel nostro campionato, Ausilio monitora Silvan Widmer dell’Udinese, osservato speciale per domani sera, Mario Rui dell’Empoli e, come occasione dopo la retrocessione ormai certa del Verona, Jacopo Sala. Sul fronte estero, tiene banco il caso Erkin: il laterale turco, in scadenza a giugno, ha fatto sapere di voler andar via dal suo paese di nascita e firmare a parametro zero con un club europeo. L’Inter è tra le pretendenti più agguerrite e potrebbe confezionare un affare gratuito molto interessante. CENTROCAMPO – Dopo un periodo di sovraffollamento, si è arrivati all’altro lato della medaglia, per quanto riguarda la mediana interista. Medel, Melo, Brozović e Kondogbia, con il giovane Gnoukouri, non possono sobbarcarsi tre competizioni sulle spalle, ma probabilmente nemmeno una. Quando, infatti, è mancato anche solo un tassello – come nell’ultima gara contro il Genoa – sono emersi i limiti in impostazione di un centrocampo a due, specie se formato dai due giocatori più difensivi e meno tecnici, ossia Felipe Melo e Gary Medel. Per questo senso, è stato già bloccato Éver Banega del Siviglia, che si libererà a parametro zero dalla squadra spagnola per sposare la causa di Mancini. In caso di sacrificio di Brozović, unico centrocampista dalla plusvalenza lauta e facile, potrebbe tornare in voga Soriano, mentre sarà più importante la ricerca di un centrocampista centrale che dia qualità alla manovra; se non sarà un regista, almeno un uomo d’ordine con piedi più educati dei due Pitbull nerazzurri. Quanto a campioni d’esperienza, riallacciandoci al discorso di Mancini, non può non tornare in mente il nome di Yaya Tourè, sogno dei tifosi per la scorsa estate: l’ivoriano potrebbe davvero lasciare Manchester con l’arrivo di Pep Guardiola e garantirebbe un salto di qualità enorme alla mediana dell’Inter. Sullo sfondo, resta l’ipotesi Biglia, che la Lazio vuole ulteriormente blindare – fino al 2020 anzichè fino al 2018 – e non svendere, tanto che si parla di 30 milioni per il suo cartellino, una cifra che i nerazzurri non sembrano poter spendere, specie per un giocatore di trent’anni. ATTACCO – Nonostante le difficoltà realizzative della squadra, diversi componenti del reparto offensivo nerazzurro piacciono a molte squadre europee. Innanzitutto, il capitano e gioiello della squadra, Mauro Icardi, ha un valore di mercato in continua crescita, sia per le prestazioni ed i gol, sia per l’età che promette un futuro da top di gamma. Manchester United e Arsenal sono solo due dei club più agguerriti che acquisterebbero volentieri Maurito, mentre sempre dalla Premier potrebbero arrivare offerte per Ivan Perišić, corteggiato dal Chelsea di Conte come Murillo. Se la volontà di Mancini verrà rispettata, nessuno dei due partirà, ma l’impressione è che, in caso si debba cedere uno dei due, verrà accettata un’offerta irrinunciabile per il capitano, unico in grado di portare nelle casse nerazzurre veramente tanto denaro. Per uno Stevan Jovetić ancora incerto del suo riscatto, c’è un Adem Ljajić sempre più lontano da Milano: troppi gli 11 milioni di riscatto fissato per il serbo, altalenante – come un po’ tutta la squadra – e a tratti svogliato, nonostante un periodo da protagonista che aveva fatto ben sperare. Il finale di stagione dirà molto sui due slavi in bilico, mentre l’Inter tiene d’occhio la situazione di Feghouli, escluso dalla rosa del Valencia e in scadenza di contratto a giugno. Le restanti voci di mercato arrivano soprattutto dall’Olanda, con gli scout nerazzurri che monitorano Arkadiusz Milik, promettente prima punta classe 1994, che non sembra però il nome adatto per rimpiazzare eventualmente Icardi, quanto più una possibile riserva da affiancargli e un investimento in prospettiva, forse in caso di cessione di Jovetić. Attenzione, infine, alla situazione di Jonathan Calleri, che sogna l’Inter mentre segna a raffica con il San Paolo: a pesare su di lui, però, l’intricata situazione di cartellino, tra fondi d’investimento e club sospetti. L’articolo Punto mercato – Per Mancini è meglio un campione di 5-6 giocatori normali, ma intanto Ausilio… sembra essere il primo su Passioneinter.com. Passioneinter.com #inter http://ift.tt/215fj8Q InterClub C’è Solo l’Inter http://ift.tt/26kyi3a