Come spiegato da Roberto Mancini nelle ultime conferenze, le linee guida per Ausilio in vista del prossimo mercato estivo sembrano ben definite: i profili da ricercare seguono la falsa riga dell’acquisto di Miranda, colpo architettato proprio dallo stesso ds nerazzurro e, senza dubbio, il più azzeccato. Giocatori affermati, esperti, in grado di inserirsi velocemente, ma non ancora troppo vecchi da rappresentare una scommessa. Proviamo allora ad elencare i profili maggiormente appetibili per la nuova Inter, con tutti i pro e contro del caso, ipotizzando anche una possibile formazione 2016-2017, per quanto l’impresa sia ardua.
PORTA – Le parole di Samir Handanović, da tempo voglioso di Champions League, non sono andate giù a molti tifosi. Durante la conferenza di oggi, lo stesso Mancini ha detto che, se il portiere richiederà la cessione ed arriveranno laute offerte, si potrebbe trovare un accordo vantaggioso per club e giocatore, ma ha anche sottolineato che il numero uno nerazzurro non ha mai chiesto alla società di andare via per giocare la Champions. In tal caso, sarebbe importante trovare un sostituto pronto subito: Bernd Leno del Bayern Leverkusen piace molto alla società e ha anche otto anni in meno del portiere sloveno, mentre un’alternativa più esperta – nonostante Leno abbia già disputato la Champions League e diversi campionati da titolare al Leverkusen – è rappresentata da Salvatore Sirigu, secondo di Kevin Trapp al Paris Saint Germain e forse stufo di non poter essere considerato il titolare. L’ex tripletista Julio Cesar, invece, consiglia ai nerazzurri il suo vice al Benfica, il brasiliano Ederson, classe 1993: questa pista sembra rappresentare più che altro una scommessa, non troppo economica, visti i circa 20 milioni di euro chiesti dal Benfica e una clausola di 45 milioni nel contratto dell’estremo difensore.
DIFESA – Tenendosi stretto proprio João Miranda, Ausilio opererà in base alle cessioni: con i rientranti Ranocchia e Dodô che dovrebbero essere solo di passaggio, tutto dipenderà da eventuali offerte per Juan Jesus o importanti gruzzoletti per Murillo, che potrebbe essere sacrificato in nome di una buona plusvalenza, con conseguente acquisto di un sostituto all’altezza, sebbene i nomi che circolano siano pochi e sembrino più soluzioni da affiancare alla coppia titolare, magari per rimpiazzare un Juan o lo stesso Ranocchia. Vengono in mente, per esempio, il giovane Veltman dell’Ajax o il genoano Armando Izzo, entrambi giovani ma meno maturi di un Murillo, che, dopo un anno al fianco di Miranda e qualche errore da cui imparare, può dare più garanzie. Eventuali nomi più appetibili verranno fuori verosimilmente in caso di cessione dello stesso colombiano.
Per quanto concerne i terzini, il movimento è già molto, con Alex Telles pronto a tornare al Galatasaray anche per via del prezzo di riscatto fissato troppo alto (8.5 milioni, ndr) ed Erkin pronto a prendere un aereo in direzione opposta, lasciano il Fenerbahçe per sposare la causa nerazzurra, a parametro zero. In uscita anche Davide Santon, che ha raccolto poche presenze e non ha mai convinto abbastanza da poter diventare un titolare: su di lui club inglesi di seconda fascia, come il Watford, che aveva già provato a ingaggiarlo la scorsa estate. Le corsie anteriori della formazione nerazzurra necessiterebbero in realtà di almeno uno di quei giocatori esperti di cui parla Mancini, come per esempio può essere Zabaleta. L’argentino del City è il profilo ideale, in questo senso: cartellino in scadenza nel 2017 e dunque prezzo abbordabile, 31 anni, grinta e tanta esperienza per la fascia destra. Bruno Peres del Torino, molto più giovane e di prospettiva, rappresenterebbe però un’incognita, dato che gioca esterno in un centrocampo a cinque, dunque non propriamente terzino, così come è stato abituato a fare in carriera Achraf Lazaar, laterale mancino del Palermo. Diverso il discorso per Vrsaljko del Sassuolo, appetito da tante squadre, italiane e non, e dunque probabilmente troppo costoso per le casse nerazzurre. L’alternativa più interessante è da riscontrarsi in un altro argentino, Christian Ansaldi, che potrebbe essere riscattato dal Genoa e girato ai nerazzurri, che cederanno Laxalt come previsto dal diritto di riscatto già concordato.
CENTROCAMPO – Con Éver Banega ormai promesso sposo dell’Inter, il mercato a centrocampo è tutt’altro che chiuso. Si segue infatti la situazione di Tonny Vilhena, che si libererà a parametro zero e potrebbe arrivare a Milano, ma la richiesta di stipendio è attualmente troppo alta (intorno al milione e mezzo annuo, ndr), con i nerazzurri che ne offrirebbero poco più della metà. Restando su profili a basso costo, piace anche Lassana Diarra, espertissimo mediano dell’Olympique Marsiglia inseguito per tempo e mai giunto a Milano. Il vero sogno di Mancini e de tifosi, però, gioca al Manchester City ed è Yaya Tourè. L’ivoriano potrebbe davvero lasciare l’Inghilterra con l’arrivo di Guardiola e sarebbe un’occasione da cogliere al volo, sempre – però – a determinate condizioni economiche che Ausilio dovrà essere bravo a strappare, battendo inoltre la concorrenza di altri club, che proveranno ad aggiudicarsi il centrocampista ex Barcellona. E in uscita? Mentre Geoffrey Kondogbia è stato pagato molto e una sua cessione non comporterebbe plusvalenza, l’unico sacrificabile per un buon importo è Brozović, che però piace molto a Mancini, ha grandi margini di miglioramento e andrebbe via solo per una cifra davvero importante, che potrebbe essere garantita da un Real Madrid, per esempio, che potrebbe essere interessato all’articolo. In caso di cessione illustre, da non escludere anche l’opzione Biglia, regista della Lazio dal prezzo alto, ma in grado di dettare tempi di gioco a tutta la squadra e dare importante ordine alla manovra.
ATTACCO – Nonostante la grande abbondanza, una mezza rivoluzione potrebbe avere luogo per quanto riguarda i componenti offensivi della rosa. Con Perišić quasi certo di rimanere, sempre salvo offerte irrinunciabili come fu quella per Kovacić l’estate scorsa, e Icardi nella stessa situazione – solo a cifre più alte – tutti gli altri sono dubbiosi sulla loro permanenza, escluso Palacio, che ha rinnovato e rimarrà a Milano. Su Éder pesa il costo del cartellino e si parla spesso di lui come di una possibile pedina di scambio, per Biglia dalla Lazio o Bruno Peres dal Torino. Come annunciato dallo stesso Sabatini, Ljajić rientrerà invece a Roma, mentre Stevan Jovetić sarà obbligatoriamente riscattato entro gennaio, con una cessione in stile Shaqiri attuabile anche in estate, in presenza di acquirenti. Per quanto riguarda la formazione titolare, se restano Icardi e Perišić serve un’ala destra. Sophiane Feghouli del Valencia può essere un acquisto molto interessante a parametro zero, ma non molto facile da attuare vista la concorrenza che può attirare, così come lo stesso Ben Arfa, che – in una situazione simile a quella dell’algerino – pare essere molto vicino al Barcellona. Con la retrocessione del Newcastle, potrebbe essere strappato uno sconto per Thauvin, da tempo nei radar nerazzurri, ma anche per il francese non mancano i club interessati. Non è da escludere che il nome della possibile ala per l’Inter del 2016-2017 non sia ancora stato ipotizzato da nessuno e che il colpo studiato più a lungo durante la sessione di calciomercato – e magari il più dispendioso economicamente – possa essere proprio questo.
POSSIBILE INTER 2016/2017
Handanović; Zabaleta, Murillo, Miranda, Erkin; Banega, Kondogbia, Tourè; Feghouli, Icardi, Perišić.
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