Dalai: “Thohir ha fatto quanto promesso” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1X7pISk Alessandro Cocco

Michele Dalai

Il noto giornalista e tifoso dell’Inter saluta la nuova proprietà cinese dell’Inter, sottolineando però i meriti di Erick Thohir nel risanare una società disastrata dopo i fasti del triplete

Oggi è stato il giorno del passaggio dell’Inter ai nuovi proprietari del colosso cinese Suning, un passaggio epocale che il noto giornalista e tifoso dell’Inter Michele Dalai, in collegamento telefonico con gli studi di Mediaset Premium, saluta positivamente: «Sono molto contento che Suning venda elettrodomestici così anche per Ranocchia c’è una destinazione ideale (ride ndr). Il concetto è chiaro, l’Inter il 23 maggio del 2010 era in una situazione inedita, quella di dover fronteggiare o il ridimensionamento radicale oppure la prospettiva del fallimento. Moratti dopo anni di mecenatismo sfrenato ci ha stupito in quella situazione, fa bene a dire che l’Inter è anche una responsabilità affettiva, ma anche lui ha contribuito a creare quella situazione».

THOHIR IMPORTANTE-
Dalai ha quindi sottolineato i meriti di Erick Thohir nel risanare una società la cui situazione era diventata insostenibile: «Thohir ha trovato una situazione disperata e nonostante questo è intervenuto, è un ottimo uomo di finanza e un buon speculatore, in due anni ha fatto quanto promesso: nessun grande investimento, ma ha trovato il socio solido, quello che riporterà l’Inter al livello delle grandi europee e quest mi sembra un merito. Il punto dolente per me è la conferma di Mancini che ha avuto dei mezzi a disposizione, quindi quando Paolillo parla di fallimento condividerei le colpe».

IL MECENATISMO E’ FINITO- Dalai ritiene che il modello classico italiano del calcio dei mecenati è destinato a estinguersi: «Le squadre italiane sono ancora al modello del mecenatismo, ma il mondo è andato avanti. Vogliamo competere con le altre società europee oppure vogliamo continuare col calcio romantico che non rende più? Moratti ci ha provato, non si possono più investire quelle cifre. L’errore è continuare a dire Moratti contro Thohir, Thohir non voleva fare forte l’Inter, voleva rendersi forte, l’Inter adesso è nelle mani di persone che probabilmente lavoreranno per rendere grande l’Inter, questo era il suo obiettivo».

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