Thohir: “Decisione non facile, fatto il bene dell’Inter” Il presidente dell’Inter ha parlato della cessione delle quote di maggioranza al Gruppo Suning non nascondendo che sia stata una scelta difficile e ribadendo però i progetti dell’Inter A margine della conferenza stampa con cui è stato presentato il passaggio dell’Inter al gruppo Suning, il presidente Erick Thohir ha concesso una lunga intervista a Inter Channel le cui parole sono state riportate dal sito ufficiale inter.it. Di seguito la prima parte dell’intervista: «Non è stata una decisione facile ma credo in quanto è stato fatto. Questa è l’era dei superclub e non posso negarlo, ho bisogno d’aiuto. È importante che l’Inter cresca e che possa sostenersi». I PIANI CONTINUANO– «Abbiamo un piano quinquennale e questo è il secondo anno, siamo cresciuti sia sul fronte sportivo che societario, ma nell’era dei superclub non è facile, dobbiamo essere davvero competitivi. Spero che quello che ho fatto in questi due anni venga rispettato, probabilmente non ho reso tutti felici ma credo comunque di aver fatto del mio meglio. Se andate a riascoltare le parole che ho detto a novembre 2013, l’Inter è uno dei 10 migliori marchi al mondo ma, in quanto a entrate, siamo al diciassettesimo posto. Nell’era dei superclub, nella maggior parte di questi le entrate superano i 300 milioni di Euro e continuano a aumentare. Col nuovo accordo per i diritti TV della Premier League credo che, tra i 30 club leader nella classifica dei profitti, 20 di essi saranno inglesi. Questi sono i miei calcoli, ma forse mi sbaglio, quindi, l’anno prossimo, potremo scendere ancora in questa classifica, forse al ventesimo posto. Non possiamo rimanere fermi ad aspettare». LA MIGLIORE DECISIONE PER L’INTER- «Sono il presidente e devo prendere delle decisioni e assicurarmi che l’Inter sia stabile. L’Inter deve giocare in Europa League e poi qualificarsi alla Champions League. Forse questa non è la decisione migliore per tutti, ma penso che questa sia la miglior decisione per me come presidente dell’Inter e per le necessità della squadra». IL SUNING CREDE NEL PROGETTO- «Il Gruppo Suning di Mr. Zhang, il Presidente, crede in questo progetto, lui vuole costruire l’Inter insieme a noi, farla crescere. Vuole che io rimanga presidente, mentre lui vuole far rimanere la dirigenza, crede nel progetto. Tutto questo arriva dopo aver cercato a lungo partner in Cina perché noi crediamo in questo, nella partnership. Il signor Moratti è un imprenditore, io sono un imprenditore e incontrare il signor Zhang che è un imprenditore è un bene, perché possiamo parlare la stessa lingua, allo stesso livello e avere le stesse sensazioni. Io sono molto felice, voglio che questo club cresca e possa competere a livello globale». NON CI SARANNO RIVOLUZIONI-«La dirigenza e il progetto non cambieranno, c’è un piano quinquennale. Tuttavia, quel che cambierà sarà un aumento di tifosi in Cina, la presenza dell’Inter in Cina e in Asia che sarà sempre più forte. Come ho detto prima, il nucleo dei nostri tifosi rimarrà in Italia, sono loro che vengono allo stadio, che ci sostengono, che accompagnano l’Inter con la loro pazienza. Prima avevamo un’affluenza media di 45.000 persone allo stadio, è incredibile, ma poi quel numero è ancora salito e adesso siamo i primi in Italia in quando a affluenza e perciò dobbiamo ringraziarli. Allo stesso modo, visto che siamo nell’era del digitale, le persone si relazionano all’Inter in modo globale, abbiamo più di 100 milioni di tifosi in Cina, dobbiamo prenderci un impegno con loro, prenderci un impegno con l’Asia, ecco perché abbiamo deciso di andare in Asia dal prossimo anno e per i cinque seguenti, essere presenti in Asia e la Cina sarà uno dei punti focali principali. Abbiamo circa 190 milioni di tifosi in Asia e se guardiamo i dati sui tifosi in Indonesia, il numero sta crescendo». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1ra9KJl