L’Inter non esonera Mancini. Si dimette? Niente buonuscita Secondo “Il Corriere della Sera” l’unica ipotesi che porterebbe a un cambio di guida tecnica nell’Inter sarebbe quella delle dimissioni di Roberto Mancini, senza alcuna possibilità di arrivare a un accordo fra le parti. La decisione sarà presa tenendo conto anche dell’ingaggio percepito dal tecnico. LATO ECONOMICO – Niente esonero. L’Inter non ripeterà quanto fatto con Walter Mazzarri, rimosso dalla guida tecnica il 14 novembre 2014 e tenuto sotto contratto fino alla scadenza avvenuta lo scorso 30 giugno. Per “Il Corriere della Sera” negli scorsi giorni Roberto Mancini avrebbe chiesto al presidente Erick Thohir di arrivare a una risoluzione consensuale, quindi un addio con buonuscita, ma questa soluzione non è presa in considerazione dalla dirigenza nerazzurra, che sarebbe costretta a pagare fra gli undici e i dodici milioni di euro per l’allenatore e il suo staff (più, ovviamente, dover trovare un nuovo tecnico). A questo punto per Mancini restano in piedi due soluzioni: o dimettersi, rinunciando ai quattro milioni e cinquecentomila euro che gli spettano da qui al 30 giugno 2017, o rimanere anche se scontento. Possibili sostituti in caso di addio anticipato? In primis Frank de Boer e Leonardo, leggermente staccato Marcelo Bielsa (lo vorrebbe Javier Zanetti), improbabili Cesare Prandelli e André Villas-Boas (contattato da Suning ma non intenzionato a tornare ad allenare). Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2aGktEQ

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