Mancini-Inter, i motivi della rottura – GdS La “Gazzetta dello Sport” elenca i motivi che hanno portato alla rottura definitiva tra l’Inter e Roberto Mancini. La situazione si è progressivamente guastata, degenerando dopo l’amichevole col Tottenham. CROLLO FINALE – La goccia finale è arrivata quando Mancini ha saputo del blitz londinese di Ausilio per incontrare de Boer. A quel punto ha avuto la conferma di essere ormai rimasto solo. Perché se è vero che gli attriti tra dirigenza e tecnico risalgono ai mesi scorsi, la situazione secondo la “Gazzetta dello Sport” è degenerata dopo il tracollo di venerdì contro il Tottenham. Quell’1-6 ha dato fiato alla fronda anti Mancio e infastidito anche i cinesi. PROPOSTA DI RINNOVO – Eppure durante la settimana i dirigenti avevano mandato al tecnico un secondo segnale di grande apertura. Oltre al mercato di alto profilo e senza cessioni eccellenti, è arrivata la proposta di rinnovo. Un prolungamento di due anni, fino al 2019, a cifre congrue ma con una serie di postille legate alla Champions su cui i rispettivi avvocati si stavano confrontando. RICHIESTE – Mancini però avrebbe chiesto una forte penale in caso di esonero anticipato e soprattutto non avrebbe accettato di non essere coinvolto sul mercato. Come ritiene sia successo in questa estate surreale, in cui da centro di gravità nerazzurro è finito ai margini. Aveva chiesto Reus, Vermaelen e Touré, gli è stato risposto tre volte di no. SQUADRA CONTRO – Questo ha convinto anche Suning a voltare le spalle a Mancini, per il quale non erano evidente mente più disposti a buttarsi nel fuoco (Bayern e Tottenham docent) nemmeno i giocatori. Tanto che nelle ultime ore ci sarebbe stato un sondaggio con gli uomini più importanti dello spogliatoio che hanno scaricato Mancini spiegando che sia a Riscone sia negli Stati Uniti il lavoro atletico e tattico non era stato per nulla intenso. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2bdvEoN