Ausilio: “Sceglieremo l’allenatore migliore. Vecchi? Chissà…” Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di “Sky Sport 24″ direttamente dal St Mary’s Stadium di Southampton per parlare del futuro dell’Inter e del prossimo allenatore che sostituirà Frank de Boer. Ecco le sue parole RESPONSABILITÀ – «Quando si cambia un allenatore, la responsabilità è di tutti. Ci sono tante componenti, siamo tutti insieme nel bene e nel male. A oggi i risultati sono stati tali da costringerci a questo cambiamento, a maggior ragione perché ora c’è un nuovo corso bisogna avere un maggiore senso di responsabilità. Tutti uniti ne verremo fuori». DE BOER GRANDE PROFESSIONISTA – «De Boer è arrivato in questa situazione, era un progetto ambizioso, aveva voglia di incidere, ha lavorato tanto perché è un grandissimo professionista. I risultati però sono quelli che pesano di più, abbiamo visto partite poco positive e un’Inter che perde così tante partite non poteva andare bene». OCCASIONE PER VECCHI – «Vecchi è tranquillo, è bravo, è preparato ed è interista. Ci vuole gente che ci metta cuore, vuol dire avere qualcosa in più perché oggi per questa Inter ci vuole cuore. A lui è stato dato questo incarico e non è detto che la sua parentesi debba essere chiusa domenica. Faremo valutazioni con la società e anche su Vecchi, perché no? Poi tutti insieme, perché siamo una cosa unica, decideremo qual è la cosa migliore per l’Inter». PROSSIMO ALLENATORE – «Io non lavoro sulle percezioni, ma sul presente. Oggi non mi si può mettere nelle condizioni di valutare allenatori sotto contratto con altre squadre. Simeone è fra questi. Noi stiamo ragionando solo su profili liberi e sceglieremo il meglio per l’Inter. Il nuovo allenatore deve essere bravo, solo questa è la qualità che stiamo cercando. Parlare di casting-allenatore è eccessivo, capisco che è mediatica, ma stiamo valutando i profili migliori. Ci sono profili italiani, profili stranieri e Vecchi. Decideremo solo per il bene dell’Inter. Domani rientrerò, troverò la proprietà ed eventualmente organizzeremo quelli che sono gli incontri da chiudere nei prossimi due-tre giorni. All’Inter non si può parlare di traghettatori, vogliamo qualcuno che conosca il calcio italiano e questo non vuol dire che debba per forza essere italiano. L’Inter è una grande responsabilità, c’è tanta pressione ed essere allenatore dell’Inter significa essere capaci di sostenere un progetto di questo tipo, indipendentemente dalla nazionalità». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2fjv9vZ