Il presidente bianconero davanti all’Antimafia Il primo tifoso e presidente della Juventus, Andrea Agnelli, è stato interrogato dall’Antimafia per la questione ndrangheta e bagarinaggio. Ecco alcune sue rivelazioni:’ Non ho mai incontrato Dominello da solo ma sempre insieme ad altre persone. Una volta per gli auguri natalizi con Germani. Spesso è venuto con un gruppo di ultras ma non pensavamo che potesse essere qualcosa di diverso di un semplice ultrà. Io e i miei collaboratori non lo avremmo mai incontrato se avessimo saputo ciò che ora è emerso.’ ‘Incontro i tifosi ad inizio stagione’ Ecco altre dichiarazioni di Agnelli:’ Non ho mai subito minacce da nessun ultrà ne da Dominello. Ad inizio anno incontro i tifosi delle curve per ascoltare i loro problemi e risolverli. Non voglio che si sentano discriminati e non voglio che si creano tensioni, soprattutto di ordine pubblico. Secondo me ogni società dovrebbe fare questo e portare questi problemi in commissione. Serve uno sforzo unitario, dalla seria a ai dilettanti. Un altro problema è il bagarinaggio: non è un crimine dare un biglietto ad un’altra persona. I problemi arrivano dal web perchè, in pochi minuti, si possono stampare tanti biglietti che poi vengono messi sul mercato.’ Rosy Bindi fa i complimenti alla società Rosy Bindi, presidente dell’Antimafia, ha fatto anche i complimenti ad Agnelli per la vittoria della Coppa Italia e un augurio per la conquista della Champions. Agnelli ha risposto che il suo messaggio sarà trasferito sia alla squadra che a tutta la società. Ci sono 700 persone che lavorano, ogni giorno, per la Juventus. L’articolo Agnelli:’ Non ho mai incontrato da solo Dominello…in Italia ci vuole nuova cultura’ sembra essere il primo su Mondo Inter. ciava
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