Editoriale – FACCIAMO CHIAREZZA SUL MERCATO

Editoriale – Facciamo chiarezza sul mercato Tempo fa l’ex agente di Ivan Perisic, Tonci Martic, parlò per primo di cessioni per i croati dell’Inter: “Questa estate potrebbe accadere qualsiasi cosa. Spesso io vivo in Italia e per quanto riguarda la posizione di Perisic e Brozovic, non c’è dubbio che l’Inter abbia preparato la loro vendita“. Ciò è indicativo per avere più chiara la situazione proprio su Ivan. Già dopo il suo europeo da protagonista ci si era seduti ad un tavolo per parlare di rinnovo visto le super offerte piovute dalla Premier per lui. Tutto fu congelato. Ausilio spiegò che visto l’arrivo della nuova proprietà le richieste di adeguamento erano rimandate a data da destinarsi. Purtroppo il piano del ds interista fu rovinato da Wanda Nara e la sua tenacia. Messa in scacco dal procuratore di Icardi, la dirigenza interista ha dovuto registrare i malumori dello spogliatoio. Su tutti Brozovic, Medel, Miranda e Perisic. Ma proprio l’ultimo in questione non ha mai fatto mistero del suo desiderio di andare in un club di Premier, con ricco ingaggio e possibilità di giocarsi la Champions. Idem per Brozovic. L’Inter informata non ha potuto che constatare l’idea del suo procuratore, un tipo alla “Raiola” che spinge per il trasferimento. In più la dirigenza non ha gradito queste continue richieste di adeguamento salariale. Zhang, in verità, non avrebbe la necessità di vendere il croato per mettere in pari il bilancio, ma a mali estremi…il tutto viene visto come una opportunità per il bilanci:. “Se proprio vuoi andare vai, portaci i soldi e dal 1º luglio cercheremo qualcuno che reputiamo superiore”. Inutile trattenere controvoglia un calciatore. Se poi Spalletti, informato della situazione, convincesse Perisic a credere nel progetto, ecco che il rinnovo con adeguamento diventerebbe obbligatorio, come successo con Brozovic lo scorso autunno. Capitolo entrate. I colpi del Milan stanno oscurano e preoccupando la tifoseria nerazzurra. Si vede tutto con immobilismo e colpevole ritardo nel cogliere le migliori opportunità di mercato. In parte la situazione è figlia del rinnovamento societario. Suning è consapevole dallo scorso inverno dell’importanza della prossima stagione. Si era abbozzato un progetto con Ausilio, Gardini e Zanetti. Allenatore (Simeone/Conte), nuovi dirigenti (Oriali) e trattative con Keita, Muriel, Schick, Samir, Arda Turan, Gonzalo Rodriguez, Manolas, per citarne solo alcuni, già ampiamente impostate. Il crollo totale della squadra ed il viaggio di Jindong hanno trasformato completamente il progetto. Dentro Sabatini. Dopo Zhang, Walter è a tutti gli effetti il responsabile della parte sportiva targata Suning. Ausilio declassato e tornato come esecutore delle trattative ma non più come cervello delle operazioni. Vedremo poi se l’organigramma verrà ulteriormente modificato. Se dipendesse da Sabatini il nuovo AD sarebbe sicuramente Fenucci del Bologna, ma viste le difficoltà nello strappare il dirigente ai felsinei, anche per motivi di battaglie di Lega per i diritti televisivi delle piccole nei confronti delle grandi, non ci stupirebbe rimanesse Liu Jun o subentrasse lo stesso Steven Zhang a supporto del trio Sabatini-Gardini-Ausilio. Quindi Sabatini è rimasto fermo a girarsi i pollici? Ma non proprio! Walter sta lavorando il doppio. Sta intavolando il mercato dell’Inter e del Jiangsu, proponendo logicamente le SUE idee. Il primo tassello è stato confrontarsi con Spalletti. Suning ha capito (meglio tardi che mai) che non può nascere un buon progetto se l’allenatore non approva i nuovi acquisti. Il mercato quindi ha preso una direzione chiara. Obiettivi: Rudiger più di Manolas, Nainggolan, anche se molto difficile, James Rodriguez, a cui spetta però la decisione finale viste le tante offerte sul tavolo, Pepe, Di Maria, Dalbert, Vecino, Mariano, Douglas Costa ecc ecc… Il problema? Sabatini non ha una pistola per costringere certo giocatori a firmare per l’Inter. Top come James, Di Maria, Douglas Costa non ne fanno solo una questione monetaria ma di visibilità. Non essere nell’Europa che conta…ci penalizza sicuramente. Lo sapevamo già tutti. Quindi analizziamo davvero i colpi del Milan, ritenuta ad oggi la regina del mercato, e confrontiamo le situazioni intrecciatesi con i nostri colori… Biglia (molto vicino): giocatore di 32 anni scartato come possibile opzione dall’Inter perché ritenuto usurato fisicamente nonché avverso al diktat presidenziale di ingaggiare giocatori alla “Gagliardini” giovani forti con tanti anni di massimo potenziale. Ricardo Rodriguez (ufficiale): nonostante la giovane età, piccoli problemi fisici ne hanno minato il rendimento nelle ultime stagioni. Non a caso il Wolfsburg è precipitato nelle posizioni di Bundesliga lottando per non retrocedere e trovando mille difficoltà. Il procuratore fu informato da Ausilio a marzo che avevano scelto Samir dell’Udinese ritenuto più affidabile, pronto e duttile per il campionato italiano. Kessiè (ufficiale): mai davvero cercato da Ausilio per forti sospetti sulla reale età anagrafica, fu cercato invece da Sabatini una volta ufficializzato il suo ingresso nerazzurro. Purtroppo il Milan aveva già acquisito un vantaggio netto e difficilmente recuperabile. Keita (possibile): il talento laziale è stato trattato da Ausilio, come da Marotta ecc ecc. In inverno è stata data disponibilità al trasferimento. Ausilio contava di creare un roster di attaccanti da presentare a Suning in estate. Da qui i contatti per ottenere informazioni e disponibilità su Berardi, Bernardeschi, Muriel, Schick, Mbappè, Correa. Tutti giovani e dal futuro luminoso. Sabatini ha sempre gradito il giocatore biancoceleste, ma in questo caso il tempo continua a essere tiranno. L’Inter non può ufficializzare trattative fino al 30 giugno, aspettando di capire come si evolve la situazione con Perisic e guardando anche ad altre trattative ritenute prioritarie per difesa e centrocampo, ecco come il Milan abbia gioco facile sedendosi al tavolo già per Biglia con Lotito… Conti (obiettivo): qui si gioca forse il primo vero derby di mercato cinese. Il Milan ha l’accordo col giocatore ma non con l’Atalanta, l’Inter secondo nostre informazioni vorrebbe offrire una cifra superiore ed avrebbe chiesto tempo al suo procuratore. Solita questione di bilancio e manovre necessarie agli occhi dell’UEFA. Ma se Percassi attenderà l’inserimento dell’Inter siamo sicuri che Sabatini non si farà pregare due volte per ribaltare la situazione… Se vediamo poi a obiettivi come Morata, Aubameyang, notiamo come pure il Milan riscuota difficoltà nel convincere un campione d’Europa a lasciare una squadra così forte e blasonata con una nuova sfida Champions all’orizzonte. Solito discorso: i big prediligono la coppa dalle grandi orecchie. Qui si vedrà la vera bravura di una dirigenza. Strappare un James Rodriguez, un Di Maria, oppure un Douglas Costa alle formazioni qualificate per l’élite europea non sarà affatto semplice. Molto più facile virare sui big del nostro campionato, quelli dubbiosi o con clausole rescissorie alte ma non impossibili. Con il vantaggio di indebolire la concorrenza. Ancor più logico scovare talenti in giro per il mondo, con la speranza di trovare un possibile crack… In bocca al lupo Walter…ne avrai bisogno. Luigi Di Fronzo L’articolo Editoriale – FACCIAMO CHIAREZZA SUL MERCATO sembra essere il primo su Mondo Inter. Andrea Decorato
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