Spalletti, il camaleonte della panchina Luciano Spalletti ha rivoluzionato il modo di intendere il calcio a Roma, non solo per la diatriba con la leggenda Totti, ma soprattutto a livello tattico. Nei primi anni, quelli in cui contendeva gli scudetti all’Inter più forte degli ultimi 4 decenni, proponeva un calcio spumeggiante, fatto di ritmo asfissiante e tecnica sopraffina, sfruttando il capitano sia nel ruolo di rifinitore che in quello di punta. L’esperienza internazionale dello Zenit gli ha permesso di mettere a posto alcuni aspetti del suo metodo, forse conscio del fatto di potersi permettere qualche errore, data la superiorità della sua compagine grazie alla quale è riuscito a fare alcuni esperimenti tattici. Il ritorno a Roma, in una situazione disastrosa per i giallorossi, gli ha permesso la stessa cosa dal momento in cui non poteva far peggio del suo predecessore, e gli ha consentito il miracolo della rimonta impossibile con la qualificazione al preliminare di Champions, impensabile fino a metà stagione. L’ultimo però è stato il vero “anno Capolavoro”, nonostante lo strapotere bianconero, che lo ha messo in vetrina per la sua tattica “camaleontica”, forgiando una formazione in grado di passare dalla difesa a 4 a quella a 3 durante l’arco della partita. Certo servono gli uomini giusti e disponibili a sacrificarsi, motivo per cui la richiesta di uno come Rudiger diventa fondamentale per il mercato. Il tedesco è in grado di occupare il ruolo di terzino destro forte fisicamente e poi passare al ruolo di “braccino” di destra nel modulo a 3. Il genio La trasformazione della sua squadra passa anche attraverso la geniale intuizione di inventarsi il “falso trequartista” , ovvero Radja Nainggolan, conosciuto da sempre come ottimo centrocampista centrale o volante, ma reinventato nel ruolo tra le linee. Il suo dinamismo e la sua efficacia nelle due fasi di gioco hanno permesso a Spalletti di giocare senza un vero e proprio regista classico, perché De Rossi non lo è, cosi come non lo è Strootman e per lunghi tratti nemmeno Paredes. All’inter Chi, tra la rosa nerazzurra può ripetere le gesta degli uomini giallorossi? Kondogbia potrebbe essere lo Strootman di turno, così come Gagliardini potrebbe imitare Capitan Futuro (con il dovuto rispetto e le dovute proporzioni), ma di Nainggolan ce n’è uno solo….per questo bisognerà fare carte false per averlo. I presupposti per fare bene ci sono tutti perché, come ha detto in conferenza stampa Luciano Spalletti: “Vengo dal paese di Leonardo!!”……. L’articolo Focus Inter – L’anno capolavoro e la tattica camaleontica, questo è Luciano Spalletti sembra essere il primo su Mondo Inter. piemme979
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