Interisti Stalinisti

Qualcuno era Interista perché era nato in Duomo-Castello. Qualcuno era Interista perché il nonno, lo zio, il papà… La mamma no! Qualcuno era Interista perché vedeva Adriano come una promessa, Recoba come una poesia, Ronaldo come il paradiso terrestre. Qualcuno era Interista perché si sentiva solo. Qualcuno era Interista perché aveva avuto un’educazione troppo berlusconiana… ahi, ahi, ahi! Qualcuno era Interista perché il cinema lo esigeva, la politica lo esigeva, il ComIntern lo esigeva, la morosa anche… Lo esigevano tutti! Qualcuno era Interista perché glielo avevano detto. Qualcuno era Interista perché non gli avevano detto tutto. Qualcuno era Interista perché prima, prima prima prima, era milanista! Qualcuno era Interista perché aveva capito che Borja Valero andava piano, ma lontano. Qualcuno era Interista perché Facchetti era una brava persona. Qualcuno era Interista perché Moggi non era una brava persona. Qualcuno era Interista perché era un casciavìt, ma amava la muturèta. Qualcuno era Interista perché beveva vino e si commuoveva con le telecronache di Adani e Scarpini. Qualcuno era Interista perché era così sano che aveva bisogno di un’altra pazzia. Qualcuno era Interista perché era talmente affascinato dal cuore dei tifosi nerazzurri che voleva essere uno di loro. Qualcuno era Interista perché non ne poteva più di andare allo stadio da solo. Qualcuno era Interista perché voleva sudarsi gli scudetti. Qualcuno era Interista perché la Champions oggi no, domani forse, ma dopodomani… Sicuramente! Qualcuno era Interista perché i Fratelli del Mondo, i Derby d’Italia e il Triplete, cazzo! Qualcuno era Interista per far rabbia a suo padre. Qualcuno era Interista perché guardava solo Inter TV. Qualcuno era Interista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione. Qualcuno era Interista perché voleva vincere tutto… Minchia! Qualcuno era Interista perché non conosceva Sorondo, Brechet, Gresko e Choutos. Qualcuno era Interista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Mourinho. Qualcuno era Interista perché era convinto di avere dietro di sé il Direttivo Curva Nord. Oh cazzo. Qualcuno era Interista perché era più Interista degli altri. Qualcuno era Interista perché c’era il grande Presidente Moratti. Qualcuno era Interista malgrado ci fosse il grande Presidente Moratti. Qualcuno era Interista perché non c’era niente di meglio. Qualcuno era Interista perché in Italia abbiamo avuto la più corrotta classe arbitrale d’Europa. Qualcuno era Interista perché la Serie A peggio che da noi… solo l’Uganda. Qualcuno era Interista perché non ne poteva più di quarant’anni di scudetti juventini comprati e rubati. Qualcuno era Interista perché milan-Inter 0 a 4, Inter-Barca 3 a 1, Bayern-Inter 0 a 2, eccetera, eccetera, eccetera… Qualcuno era Interista perché chi era contro era Interista! Qualcuno era Interista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare juventus. Qualcuno credeva di essere Interista e forse era qualcos’altro. Qualcuno era Interista perché sognava vittorie diverse da quelle bianconere. Qualcuno era Interista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. Qualcuno era Interista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo… Perché sentiva la necessità di una Squadra diversa… Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita. Sì, qualcuno era Interista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di sé stesso. Era come due tifosi in uno, da una parte la personale fatica di ogni giornata e dall’altra il senso di appartenenza a una famiglia che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la Storia. No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto il proprio cuore senza essere capaci di vincere, come dei Mazzarri ipotetici. E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo disilluso che attraversa ossequiosamente il furore della propria Squadra in campionato e, dall’altra, il gabbiano con di nuovo l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si é ravvivato. Due anime nerazzurre in un corpo solo. [ComIntern, Qualcuno era Interista, 9 novembre 2018]
from Inter Club C’è solo l’Inter Pavia https://ift.tt/2DcVf1t
via IFTTT

Annunci