Interisti Stalinisti

Perdere contro la juventus fa male. Perdere contro la juventus lì a casa sua – dove proprio noi siam stati i primi ad umiliarla davanti al proprio pubblico – non è mai bello, né è facile da digerire, specie se per cinquantacinque minuti s’è giocato alla pari. L’avversario era dei più ostici, non a caso son lì da anni, sono i primi della classe, eppure la Beneamata è riuscita per oltre un tempo a mascherare la differenza abissale – che c’è e si vede tutta nell’arco dei novanta minuti – tra Lei e loro. Tuttavia, Compagni, chi parla di “partita persa da Spalletti con il cambio”, a nostro modestissimo avviso, di calcio capisce poco. Se si va a Torino, nel loro bunker, e non si segna nelle due occasioni più nitide dell’intera gara, allora è inutile parlare di errori individuali (che non si son visti, salvo una svista ovviamente sul gol subito), perché contro la juventus, in un modo o nell’altro, gli errori li paghi. Tutti. L’Inter, Compagni, ha giocato per ben cinquantacinque minuti alla pari della juve, a tratti anche meglio, e se solo fosse stata più sveglia e cinica si parlerebbe oggi di un vantaggio per 2 a 0 al cinquantesimo, oltreché di un genio in panchina. E invece no. Invece capita che il tiro di un buon Gagliardini – schierato perché Vecino era acciaccato, tenetelo bene a mente – vada sul palo senza rimpallare su nessuno dei nostri. Invece capita, ancora, che il sempre ottimo Politano prenda in pieno le gambe del difensore a Szczesny battuto e che dunque si resti ancora a reti bianche. La verità è che si giocava contro una corazzata che da sette anni stravince – per meriti propri o per sensibilità altrui – i campionati e che gioca semifinali e finali di Champions. La verità è che si giocava contro una corazzata, fisica, che nell’arco dei novanta minuti sfianca l’avversario permettendosi di far entrare, ad avversario inerme gente come Cuadrado, Bernardeschi o Duglas Costa, giocatore, quest’ultimo, che farebbe il titolare inamovibile in qualsiasi squadra di serie A. Sì, ieri sera abbiamo perso, ma lo abbiamo fatto con dignità e contro una squadra che schierava Cancelo, Chiellini, Pjanic, Matuidi, Cristiano Ronaldo, Mandzukic e Dybala. Questa è la verità. Niente colpe, niente processi… erano anni che non si andava a Torino con questo carattere, con questa sicurezza “rischiando” addirittura di vincerla al primo tempo, quando con Mazzarri si andava lì da loro prendendo palloni su palloni in faccia, giocando col 3-6-1 e Guarin seconda punta. Chi tifa Inter può perdere, chi tifa juve ha già perso. [ComIntern per juventus-Inter, 8 dicembre 2018]
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