Calcagno (AIC): “Protocollo solo modo per garantire salute e competizione”

Umberto Calcagno AIC

Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC), ha parlato del protocollo a seguito dei casi Genoa e Juventus-Napoli

CALCIATORI – Queste le parole di Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC), sulle frequenze di “Radio Sportiva”. «Oggi il protocollo è l’unica modalità corretta per garantire la salute dei giocatori e per portare avanti la competizione. Poi ovviamente siamo legati ai numeri e bisognerà capire se la situazione cambierà in modo importante».

CASO GENOA – Calcagno sul caso Genoa. «Ancora inspiegabile che il contagio sia stato di queste dimensioni dato che fino a quel momento il protocollo aveva retto».

PROTOCOLLO – Calcagno sul protocollo. «Non è scritto sulla pietra, ma la nostra responsabilità è farci trovare pronti di fronte ad eventuali cambiamenti».

JUVENTUS-NAPOLI – Calcagno sul caso Juventus-Napoli. «C’è un indagine in corso e non mi esprimo in merito, sono certo che nulla verrà lasciato al caso. Sono sereno su quello che verrà deciso».

BOLLA – Calcagno sulla posizione dei calciatori in caso di bolla. «Immaginare una bolla che parta oggi e finisca a maggio è improponibile. Se i numeri cambieranno abbiamo la responsabilità di farci trovare pronti».

SPERANZA – Calcagno sulle dichiarazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza. «Non è corretta come impostazione, non si può mettere in concorrenza lo sport e la scuola. Sono 2 modi per sviluppare la personalità dei nostri figli».

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