Darmian: “L’Inter non è un punto di arrivo. Hazard l’avversario più forte”

Darmian

Matteo Darmian, nuovo volto dell’Inter di Antonio Conte, si è raccontato nel consueto Matchday Programme, a pochi giorni da Inter-Torino. Focus sulle sue passioni personali e sul suo percorso di crescita come calciatore

SOTTOVALUTATO – È arrivato all’Inter nell’indifferenza generale, che di per sé pare già un ottimo punto di partenza per sovvertire i pronostici e le aspettative. Matteo Darmian ha avuto un impatto decisamente inaspettato sull’Inter. Dalle prime prestazioni, Antonio Conte ha già capito di poter contare su un calciatore estremamente duttile e affidabile. D’altronde è arrivato proprio per questo, ma Darmian non è sempre stato un difensore esterno: “Ho cominciato a giocare come centrocampista, poi mi sono spostato più dietro e come per gli attaccanti fare un gol può essere la gioia più grande, per un difensore salvare un gol è la cosa migliore che si possa fare. Per me non è un punto di arrivo entrare a far parte di grandi club come l’Inter o il Manchester United. E’ un punto di partenza, un nuovo inizio, quel momento in cui dicinon bisogna mollare perché il bello e il difficile arriva ora’.

ROCK – Darmian si sofferma anche sulle sue passioni e sui suoi gusti personali: “Ascolto vari generi di musica, ma è vero che la mia anima è un po’ rock. Uno dei miei gruppi preferiti sono gli AC/DC, mi piacciono molto le loro canzoni. Ho avuto la fortuna di grandi campioni nella mia partita e di affrontare partite importanti marcando grandi giocatori, Tra i più difficili dico sicuramente Eden Hazard. Oltre al calcio seguo il tennis, mi piace molto come sport. Il mio preferito? Roger Federer, è un grandissimo giocatore“.

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