
Cauet, ex centrocampista dell’Inter, ha parlato a Inter TV poco prima della gara contro lo Shakhtar Donetsk. L’ex giocatore francese ritiene che bisognerà mettere in chiaro le cose già dai primi minuti, a prescindere dal rischio biscotto a Valdebebas.
NIENTE SCONTI – Benoit Cauet presenta Inter-Shakhtar Donetsk: «Si scende in campo con la volontà e la determinazione di voler impostare una partita dove l’avversario non dovrà potersi esprimere. Ha bisogno di aggressività superiore, per non lasciare mai all’avversario l’idea di potercela fare. Io credo che i princìpi siano chiari per questa partita: essere determinati nei primi dieci-quindici minuti, mettere in difficoltà l’avversario costringendolo a non avere reazione. La mentalità l’ha impostata Antonio Conte, secondo me è una partita per il nostro allenatore».
GESTIONE – Cauet parla della tensione per partite del genere: «Tensione? Ormai tutte le partite contano tanto. Sicuramente questa qualcosa in più, perché sappiamo dell’importanza della qualificazione. Però l’Inter è andata in finale di Europa League, ha fatto partite di altissimo livello: il gruppo è abituato e ha fatto capire di poter dimostrare le sue potenzialità e fare il suo gioco contro chiunque. Da questo punto di vista l’Inter ha giocatori che sanno gestire la pressione e che sono ormai abituati».
IN MEDIANA – Cauet chiude sul centrocampo: «Roberto Gagliardini e Nicolò Barella stanno impostando tanto il gioco e la competitività di questa squadra. Il fulcro è sempre lì in mezzo, le battaglie si vincono lì sempre. Credo che nell’organigramma ci siano tanti giocatori che possono giocare, ma è lo spirito di questa squadra che porta avanti risultati importanti. Se l’Inter è arrivata in finale di Europa League è perché c’era un certo spirito».
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