
In Inter-Shakhtar Donetsk gli uomini di Conte hanno faticato ha trovare soluzioni offensive. Si sono rifugiati quindi in un classico, i cross.
SOLITI PROBLEMI, SOLITE SOLUZIONI – L’Inter nell’ultima partita del girone di Champions League ha affrontato uno Shakhtar Donetsk molto chiuso, schierato con un modulo a specchio. Una situazione che ha creato difficoltà al gioco di Conte. Con gli spazi centrali intasati la risposta è stata un grande classico nerazzurro degli ultimi anni: i cross.
SOVRABBONDANZA – Ecco la mappa dei cross prodotti dall’Inter presa da Whoscored:
In totale sono stati 44, un numero veramente notevole. Gli esterni sono tutti su numeri simili: Hakimi 6, Young 6, Perisic 5. Poi ce ne sono 4 di Barella, 3 di Bastoni e 3 di Lukaku. Un po’ tutti insomma hanno partecipato, arrivando a una somma persino esagerata. Soprattutto senza creare poi così tanti problemi.
POCHE IDEE – L’Inter, come detto, non trovando sbocchi in zona centrale, ha provato ad aggirare la difesa avversaria. E ci è anche riuscita visto il numero di cross e quanti ne sono arrivati dal fondo. Il problema è che non hanno portato frutti. E nel corso della partita sono sembrati sempre più una soluzione buttata lì, messa in pratica da una squadra senza vere idee.
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