Sconcerti: «Mai sentito dire che Conte è un esempio! Bonucci, tranquillo»

Mario Sconcerti

Sconcerti – giornalista sportivo -, nel consueto appuntamento con la rubrica “Un cappuccino con Sconcerti” per il portale “CalcioMercato.com”, ci va giù pesante con i protagonisti di Juventus-Inter fuori dal campo. Perché fuori dal campo Conte e Bonucci, così come Agnelli, non rappresentano nulla

ESEMPI DI COSA? – Da uomo di sport qual è, Mario Sconcerti attacca i falsi “idoli” del mondo calcistico: «Vorrei rassicurare Andrea Agnelli, Antonio Conte e anche Leonardo Bonucci, che leggo dispiacersi per i litigi di Torino. Possono fare quello che vogliono, mandarsi a quel paese all’infinito. Non arriveranno mai a essere un cattivo esempio. Perché non sono per natura nessun esempio. Hanno un ruolo che serve ad altro. Avete mai trovato qualcuno che prenda davvero esempi dal calcio? E per cosa? Per mandarsi a quel paese? Basta andare per strada, aprire un social, sentire una radio, parlare tra amici. Qualcuno pensa che un allenatore o un presidente possa rappresentare una pietra miliare nella vita dei nostri figli? “Il mio esempio di vita è Conte!”. Non l’ho mai sentito dire da nessuno. Ho sentito dire che è bravo e certamente ricco. Ma un esempio mai. Quindi, tranquilli. Non c’è contagio. Se volete sfogarvi, fatelo. Ogni tanto serve. Non mettete in crisi nessuna religione. Anzi, a dire il vero, non vi conosciamo proprio e siete voi che avete scelto di non farvi conoscere. Mai partecipato alla nostra vita. Pareri su problemi tipo lavoro, ambiente, la gente, la pandemia, la miseria, la vita, l’amore. No, vi fate giustamente i fatti vostri. Questo sì che è un esempio. Perché dovremmo allora farci anche noi quello che già vi fate così bene da soli?». Questa la chiosa di Sconcerti dopo le polemiche di Juventus-Inter.

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