Lazio, Dott. Rodia: “Immobile? Prognosi di 15/20 giorni. Inter è un’ipotesi”

Ciro Immobile Lazio-Verona

La Lazio è in apprensione per Ciro Immobile, che a causa dell’infortunio rimediato con il Torino rischia di saltare il finale di stagione che prevede la sfida Champions con l’Inter all’ultima giornata di campionato: Fabio Rodia, coordinatore dello staff medico biancoceleste, ha spiegato la situazione del centravanti ai microfoni di Lazio Style Channel. Di seguito le sue dichiarazioni, riportate da “ssLazio.it”

IPOTESI INTERFabio Rodia, coordinatore dello staff medico della Lazio, non spegne le speranze sul recupero di Ciro Immobile in vista della sfida con l’Inter dell’ultima giornata di Serie A: «Per quanto riguarda Ciro Immobile, gli esami effettuati in questi ultimi giorni hanno confermato una lesione di primo grado a carico del bicipite femorale della coscia destra. Il centravanti è stato da subito sottoposto alle cure del caso e ad un protocollo riabilitativo personalizzato che lo stesso Immobile svolge sia la mattina che il pomeriggio. Ciro sarà sottoposto ad un monitoraggio clinico giornaliero e ad un monitoraggio strumentale settimanale utile per la valutazione dell’evoluzione riparativa della lesione. La prognosi approssimativamente è stimata tra i 15 ed i 20 giorni. Se il numero 17 sarà disponibile per Lazio-Inter? È un’ipotesi, vediamo come si evolverà la situazione».

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Cristante’s Agent Not Surprised By Continued Interest From Inter & Others

Bryan Cristante’s agent Giuseppe ‘Beppe’ Riso has spoken on the continued wealth of interest in his client’s services.

“It is normal that clubs like him as he is a good player,” Riso told Tuttosport in an interview today.

Cristante has been followed by Inter for quite some time but the Nerazzurri are not alone in courting the recent Italian international midfielder. Inter face competition from across Europe for the Milan academy graduate’s signature.

Chelsea, Arsenal and Borussia Dortmund are just three of many also keeping tabs on the 23-year-old who has been a stalwart in Gian Piero Gasperini’s Atalanta side this term with 44 total appearances to his name. Cristante, who has scored no less than 12 goals and tallied four assists this season, is understood to be valued at around the €30 million mark by the Bergamo based club’s hierarchy who are keen to make a significant capital gain on his sale.

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Lazio, Immobile pronto per l’Inter? Rodia: “E’ un’ipotesi”

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Il coordinatore dello staff medico della Lazio ha fatto il punto della situazione sugli infortuni di Immobile, Radu e Parolo.

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Gabigol Sets Sights On Inter Return

Santos striker Gabriel ‘Gabigol’ Barbosa has revealed he wants to return to Inter in an interview with FCInterNews.it.

“I have a desire to come back and prove myself. I really like the affection shown by the fans. I would like to take this opportunity to thank everyone for what they gave me when I was with the club.”

“My time at Inter was a period of learning and growth both on the field and as a man. I learned a lot by playing for the Nerazzurri and living in Milan. I still watch Inter’s matches on television.”

The Brazilian forward then spoke on what he learnt in his short time in Europe and why he feels back to his old self again.

“I think I have learned many things in Europe. The main difference is that I am now playing regularly for Santos. I feel the confidence that I need to play better and show what I can do.”

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Javier Zanetti Open To Working For FIFA In The Future

Javier Zanetti has opened the door to holding some form of role in world football’s governing body FIFA but insisted that for now he is fully focused on his current role at Inter as vice-president.

“You never know [I might work for FIFA some day] but for now I am focused on my job at Inter,” Zanetti told Argentine news outlet Infobae.com.

“This job can open doors to me within FIFA and in institutions where I would try to use my experience as a player, always in a positive way.”

Zanetti then moved on to discuss his foundation, the Fundacion Pupi and what it does.

“I like it and it makes me happy to have taken this responsibility on since 2001 which was a difficult year for the Argentinians. It is an opportunity to provide young people with valid tools for what they have to face in life and to train them as people.”

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Inter-Napoli, duello per Politano del Sassuolo: costa non meno di 30 milioni

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Cancelo serve all’Inter più di quanto si pensi: la forza del “tre e mezzo” per il gioco di Spalletti

João Cancelo Rafinha Inter-Cagliari

Il riscatto di Joao Cancelo è un tema decisamente caldo in casa Inter. Il terzino arrivato quasi per caso in estate farà sicuramente parlare di sé nei prossimi mesi, quindi cerchiamo di inquadrare la sua utilità per la squadra

TITOLARE INAMOVIBILE – Joao Cancelo non gioca titolare nell’Inter per caso. Escluso il primo periodo, in cui non giocava sia per problemi fisici sia perché presumibilmente Spalletti voleva fargli entrare in testa tutti i movimenti che richiede a un terzino, il numero 7 è diventato un giocatore inamovibile della formazione. Nel ruolo di terzino destro non c’è più alcun ballottaggio e, come si diceva, la cosa non è casuale.

TECNICA – Il primo motivo è per la sua qualità tecnica. Cancelo è uno sbocco fondamentale della manovra sia per la sua capacità di passaggio che per la sicurezza che ha in possesso. La conferma della prima cosa è che secondo i dati di Whoscored è all’ottavo posto per passaggi a partita (secondo per cross, quinto per passaggi chiave), e Spalletti di sicuro apprezza la sua tendenza a cercare scambi e a giocare in verticale. La seconda cosa ha ancora un dato chiaro a sostegno: sempre da Whoscored Cancelo è secondo per dribbling dietro a Rafinha, il che spesso gli permette di trovare sbocchi quando non ci sono, e nella rosa dell’Inter non sono tanti a farlo, anche se l’esuberanza del portoghese va gestita visto che può anche portarlo a perdere palloni pericolosi. Cancelo insomma per la costruzione dal basso è un’opzione irrinunciabile, specie sotto pressing, e porta benefici a tutta la squadra.

TATTICA – Ma il motivo tattico è ancora più importante. Spalletti nella scorsa stagione a Roma ha sviluppato un suo modulo innovativo, con la difesa a tre e mezzo, vale a dire un sistema fluido in cui un terzino in possesso resta più bloccato e difensivo, mentre l’altro ha più libertà di attaccare a tutta fascia. All’Inter il tecnico è riuscito a replicare questo sistema con Cancelo a destra e D’Ambrosio a sinistra, e proprio il portoghese gioca un ruolo chiave. L’ex Valencia infatti è l’unico in rosa a poter rendere possibile questo accorgimento: a sinistra sulla carta potrebbe farlo Dalbert, ad oggi perso nell’adattamento alla Serie A, mentre a destra non c’è semplicemente nessuno. Questo perché Cancelo ha corsa, tecnica, ma anche capacità tattiche su cui evidentemente ha lavorato, per gestire anche tutta la fascia da solo, senza che Candreva debba fargli da supporto costante. Questo permette a Spalletti di alzarlo praticamente in linea coi centrocampisti, lasciandogli l’onere di gestire il corridoio di destra alzandosi e abbassandosi a seconda delle necessità. Il numero 7, finito l’ambientamento, sta rispondendo alla grande.

NUOVO ATTACCO – Questa capacità di Cancelo di giocare a tutta fascia anche da solo permette infine a Spalletti di modificare gli equilibri del suo attacco. L’Inter infatti era troppo fissata sulla ricerca del cross e il problema di riempire l’area permaneva fin dallo scorso anno. Col portoghese a “tre e mezzo” il tecnico ha cambiato i movimenti dell’esterno di destra, accentrandolo e sfruttandolo di fatto da seconda punta. Tutti elementi che hanno permesso all’Inter di uscire dalla crisi iniziata a dicembre, con un elemento fondamentale: Cancelo a destra. In ottica mercato questo fatto non va per nulla sottovalutato. Il lavoro di Cancelo può farlo solo Cancelo. Senza di lui, Spalletti dovrà impostare un lavoro diverso. Riscattarlo o meno non è un dettaglio.

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Tiribocchi: “Inter, bel problema Icardi via: altri no? Ne servono 2! Lautaro…”

Tiribocchi

Simone Tiribocchi – ex attaccante del Lecce, oggi allenatore in seconda del ChievoVerona Primavera -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, commenta il rischio dell’Inter di dover cedere Icardi in caso di mancato approdo in Champions

ICARDI INSOSTITUIBILE – “Attaccante che segna non si cambia”, in un certo senso Simone Tiribocchi la pensa così: «Perdere Mauro Icardi sarebbe un bel problema per l’Inter: è il giocatore più forte in assoluto, quello che fa gol. Sicuramente Icardi andrebbe via a cifre importanti, ma sarebbe duro rimpiazzarlo: io sacrificherei altri giocatori se fosse possibile, ma so che sarebbe dura. Se parte Icardi l’Inter dovrà prendere due attaccanti… Lautaro Martinez è un giovane, vedremo come si comporterà in Italia».

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Inter Could Go After Sergio Conceicao If They Sack Luciano Spalletti

Should Inter fail to qualify for the Champions League, manager Luciano Spalletti will be at a serious risk of being relieved from his duties and according to Diario de Noticias, Inter could replace him with Sergio Conceicao.

The Portuguese newspaper report that Inter tasked sporting director Piero Ausilio with getting all the details about the current FC Porto manager. The 43-year-old, who took on the role at Porto just last year after being in charge at Nantes, has a €15 million release clause in his contract with the Portuguese giants and Inter are unwilling to pay that.

Conceicao is no stranger to the Nerazzurri having played at the San Siro between 2001-03. This is also not the first time that his name has been thrown in to the ring with his name linked a few times around this time last year as Inter searched for another permanent manager following the sacking of Stefano Pioli.

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Binda: “AD Inter sia più costruttivo! Lautaro? Spero non Gabigol bis, ma…”

Nicola Binda

Nicola Binda – giornalista della “Gazzetta dello Sport” -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, critica l’Inter e in particolare l’AD Antonello per le parole successive alla sconfitta contro la Juventus e invita Suning a rinforzare la rosa partendo dalla base di questa stagione, possibilmente con Icardi

ANTONELLO FUORI LUOGO – Non è morbidissimo con la dirigenza interista Nicola Binda, che non ha apprezzato le dichiarazioni sulle polemiche arbitrali di Inter-Juventus: «La polemica dell’Inter è esagerata! L’Inter deve prendere posizione con un comunicato per molti altri problemi avuti in stagione, non per l’arbitraggio – seppur negativo – di Daniele Orsato contro la Juventus. L’errore di non espellere Miralem Pjanic è evidente: Orsato doveva sbatterlo fuori e amen, ma mi aspetto che l’Amministratore Delegato Alessandro Antonello faccia interventi più costruttivi. Non si è mai sentito né visto Antonello, che ora fa questa uscita clamorosa: io non me lo aspetto, mi aspetto lo faccia per cose più di peso, non per un arbitraggio negativo. Da un dirigente di livello come Antonello mi aspetto che faccia interventi su argomenti più corposi…».

BASE DA CUI RIPARTIRE – «Se ti devi auto-finanziare, per forza devi cedere: su questa base bisogna costruire, ripartire di nuovo da zero sarebbe deleterio per l’Inter, che così può puntare ad arrivare in Champions League almeno l’anno prossimo. Su questa base deve inserire due-tre tasselli, ma non giovani da lanciare, bensì giocatori forti: è l’Inter, non il ChievoVerona o la Sampdoria! L’Inter deve ingrandire la rosa, che al momento non ha alternative ai titolari. Se parte Mauro Icardi, non sono più due-tre tasselli, ma servirà anche un centravanti che garantisca i suoi venticinque gol. A Lautaro Martinez auguro più fortuna Gabriel “Gabigol” Barbosa, da cui ci si aspettavano grandi cose: non sempre si tramuta in certezza prendere un giovane dall’estero, semmai prendi un usato sicuro a parametro zero. Sarebbe giusto tenere Joao Cancelo dopo averlo preso, se no a che è servito tenerlo qui un anno? I giovani come Yann Karamoh e Lautaro Martinez all’Inter tra cinque anni magari saranno dei campioni, ma l’Inter ha bisogno subito dei campioni con una proprietà del genere! Uno giovane che paghi venti milioni di euro dà valore all’azienda, poi va in campo e perdi…».

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