Inter-Torino con la miglior formazione, ma pure Inter-Real Madrid: turnover?

Antonio Conte Inter

L’Inter dovrà preparare i prossimi due impegni con pochissimi allenamenti collettivi e più di un’emergenza. Anche per questo ci si aspetta che Conte faccia delle scelte ponderate affinché possa schierare la formazione migliore sia contro il Torino sia contro il Real Madrid. Il turnover diventa una risorsa

DOPPIO IMPEGNO – Tra domenica 22 novembre (ore 15.00) e mercoledì 25 novembre (ore 21.00) si capirà in maniera quasi definitiva cosa ne sarà della stagione nerazzurra. Non ci sono solo sei punti in palio ma un intero percorso da seguire. In Champions League serve una vittoria per poter sperare ancora di qualificarsi agli ottavi di finale. Il piano B è la retrocessione in Europa League, ma oggi c’è il serio rischio di salutare anzitempo le competizioni UEFA. Prima che il 2021 veda la luce. Per questo l’Inter non può permettersi mezzo passo falso contro il Real Madrid. Prima però bisogna pensare al Torino, contro cui è impensabile lasciare altri punti per strada. Il recente rallentamento in Serie A non può proseguire, dopo la sosta serve una reazione decisa. Pertanto Antonio Conte sarà costretto a schierare la miglior formazione in entrambe le partite. Non la stessa, dunque. Dovrà adattarla in base ad avversario e competizione per arrivarci al meglio.

REPARTO DECISIVO – Schierare la miglior Inter possibile non è facile di questi tempi, anche perché l’ultimo giro di tamponi dirà chi sarà effettivamente a disposizione. Dando per scontati 6/11 – la difesa a tre formata da Milan Skriniar, Stefan de Vrij e Alessandro Bastoni a copertura del capitano Samir Handanovic e la coppia d’attacco composta da Romelu Lukaku e Lautaro Martinez), il quintetto di centrocampo è il pacchetto in cui Conte può prendere le decisioni più importanti. Questo significa poter alternare dal 1′ Matteo Darmian e Achraf Hakimi a destra. Così come Ashley Young e Ivan Perisic a sinistra. E quasi sicuramente anche Radja Nainggolan e Christian Eriksen nel ruolo di “trequartista”, Stefano Sensi permettendo. Dopo le fatiche in nazionale, sarebbe intelligente preservare Arturo Vidal domenica, facendo giocare Roberto Gagliardini contro il Torino. Difficile, invece, rinunciare a Nicolò Barella: è l’uomo-ovunque di Conte (vedi focus) e dovrà esserci tanto contro il Torino quanto contro il Real Madrid. Al meglio.

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