La “Gazzetta dello Sport” sottolinea che Eder si sta trasformando in un dodicesimo uomo importante per l’Inter. L’italobrasiliano non segna tanto, ma i suoi gol non sono banali.
COMPITO – Eder è arrivato a gennaio del 2016 dalla Sampdoria con il compito di portare gol all’attacco nerazzurro asfittico. E qualche gol lo ha portato. Non decisivi però. Perché l’unica partita che l’Inter ha vinto grazie alle sue reti è stata quella più ininfluente, contro lo Sparta Praga in Europa League.
CAMBIAMENTO – La “Gazzetta dello Sport” sottolinea che Eder non sembra sentire il peso di questo dato e con Pioli è un giocatore mentalmente più presente. Adesso è concorde nel pensare che lui possa tornare utile per aumentare il peso offensivo nerazzurro dell’Inter quando serve. Sentirsi «alleggerito» dalla responsabilità di segnare il gol-vittoria può aver lo aiutato.
GOL NON BANALI – Perché comunque Eder non segna gol banali. Contro il Chievo ha impermeabilizzato una possibile rinascita veneta nel finale, a Bergamo contro l’Atalanta, il 23 ottobre scorso, aveva dato fiducia alla squadra di Frank de Boer che poi alla fine perse 2-1 e contro lo Sparta Praga ha portato la vittoria del morale, la prima dell’attuale striscia di Pioli. La prima dei successi consecutivi che hanno fatto svoltare la stagione dell’Inter.
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