Gianni Cerqueti, giornalista di Rai Sport, è stato ospite di “Zona 11 PM” e ha fatto una lunga analisi dell’Inter a tre giorni dal derby d’Italia contro la Juventus, evidenziando pregi e difetti della formazione di Stefano Pioli. Queste le sue parole.
ARMI DA SFRUTTARE – «Indubbiamente Stefano Pioli ha dato dimostrazione di grandissima sagacia tattica, sulla carta la Juventus è favorita però l’Inter, al di là dell’esito infausto in Coppa Italia, sulla striscia di campionato rimane in un’onda davvero eccezionale. Il quarto di Coppa Italia ha confermato che c’è un giocatore davvero imprescindibile nell’Inter, che è Roberto Gagliardini che è stato risparmiato. Ho ipotizzato che una mossa con la quale l’Inter possa tentare di sorprendere la Juventus, vista la facilità degli inserimenti di Ivan Perišić e la visione di Antonio Candreva, sia proprio quella di cercare di aggirare il blocco difensivo della Juve cercando Perišić, che ha capacità di salto e competenze balistiche. Un’altra, con Gagliardini che certamente partirà titolare, è entrare improvvisamente in area di rigore e provare a finalizzare, è un giocatore che ha personalità e scelta di tempo e può sorprendere la difesa che magari pensa a contenere gli altri».
LIMITI DA SUPERARE – «Naturalmente i tifosi dell’Inter si aspettano una grande partita di uno che ha fatto sette gol alla Juve, che è Mauro Icardi, ma credo che sia così intelligente da non rimanere boa, peraltro nei top-5 campionati europei è il giocatore che ha il numero più alto nella somma fra gol e assist, a testimonianza che mentre prima l’Inter era Icardi-dipendente adesso è in grado, spostandosi lateralmente, sia di inventare sia di facilitare gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Le difficoltà? Secondo me Juan Guillermo Cuadrado è un elemento che può determinare una differenza, può spaccare la partita e contrastarlo non sarebbe facile per l’Inter. João Miranda? Era una delle certezze granitiche, però la prestazione in Coppa Italia è stata sorprendente in negativo, anche con degli errori che non si comprendono. Non è certamente in forma, e quando di fronte ti trovi uno che si chiama Gonzalo Higuaín questo potrebbe essere un motivo di preoccupazione».
SCELTE VINCENTI – «Ho fatto una valutazione d’insieme e contano tantissimo le soluzioni in panchina, stiamo parlando di due squadre che hanno un organico importantissimo e la pesca delle alternative potrebbe essere alla lunga un elemento importante, fermo restando che la Juve ormai chiude la partita con una partenza eccezionale nei primi venti-venticinque minuti: entra nel match meglio di chiunque altro, evidentemente c’è una preparazione importante sul piano della convinzione e della personalità, perché spesso le squadre si trovano sotto senza neanche sapere perché e rimontare non è facile. Io personalmente partirei da Gary Medel e Jeison Murillo, va detto che con Gagliardini l’Inter ha sempre vinto e quello che ha più stupito è la facilità di inserirsi in una piazza dove spesso giocatori di grande prospettiva hanno impiegato tanto tempo, Gagliardini è come se fosse da tanto tempo all’Inter».
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