Biabiany mezzala: Inter, Pioli allergico a Joao Mario + Banega? Il 2-2 del derby ha messo in cattiva luce Pioli, soprattutto per le sostituzioni fatte nel finale. Oltre al cambio tra Joao Mario e Murillo, ha fatto discutere e continua a farlo l’ingresso in campo di Biabiany al posto di Candreva, non come ala destra bensì mezzala. E la gestione del doppio “10” Joao Mario e Banega fa storcere il naso a molti BIABIANY MEZZALA – Il giorno dopo la beffa nel derby, resta senza risposta la domanda postasi da tutta la tifoseria interista: “Perché Jonathan Biabiany?”. Effettivamente sembra impossibile trovare un senso: Biabiany al 91′ di Inter-Milan ha fatto il suo stagionale debutto in Serie A, tornando in campo per la prima volta dopo oltre quattro mesi (ultima apparizione l’8 dicembre 2016 in Inter-Sparta Praga di Europa League), e prima di allora vantava appena un’ora di gioco in due partite (Inter-Hapoel Be’er Sheva più passerella di un minuto in Southampton-Inter, entrambe perse). Ma il dettaglio più importante, sfuggito ai più, è che Stefano Pioli ha inserito Biabiany al posto di Antonio Candreva per giocare da mezzala destra in un 3-5-1-1 (o 5-3-1-1 che dir si voglia, tanto era schiacciato in difesa l’undici nerazzurro). Dal “perché?” si passa al: “Ma che?”. PANCHINA IGNORATA – L’ipotesi che Pioli abbia inserito proprio Biabiany per tentare di segnare il 3-1 in contropiede lascia il tempo che trova, dal momento che il francese non poteva avere la lucidità di fare chissà cosa essendo atleticamente e tecnicamente inattivo da mesi. Ma a parte questo, la panchina dell’Inter forniva ben altre scelte più logiche: pur non volendo fidarsi del controverso Marcelo Brozovic, dell’oggetto misterioso Gabriel “Gabigol” Barbosa e del jolly Cristian Ansaldi, Pioli avrebbe potuto inserire l’esperto Rodrigo Palacio affidandogli lo stesso compito di Biabiany. La scelta, invece, è ricaduta su Biabiany, che si è fatto notare per due errori che hanno permesso al Milan di credere prima e concretizzare poi la rimonta al 97′. Non bisogna addossare tutte le colpe al francese però, uomo sbagliato al momento sbagliato. Piuttosto, ha senso ragionare su chi ha pensato di utilizzarlo – erroneamente – in questo modo. BANEGA + JOAO MARIO – In panchina, infatti, è rimasto comodamente Ever Banega, centrocampista a cui Pioli non avrebbe dovuto chiedere nulla, perché ha nelle sue corde le giocate e le idee necessarie per gestire il vantaggio nei minuti finali. L’ingresso in campo dell’argentino non è avvenuto nonostante Pioli avesse sostituito poco prima Joao Mario, alter-ego di Banega nel ruolo di trequartista. Ed è qui che la decisione di Pioli stona eccessivamente. Finora l’Inter ha assistito alla staffetta tra Joao Mario e Banega, quando si riuscirà a vederli insieme in campo? Si tratta dei due profili più alti a livello tecnico in rosa, dovrebbe essere un obbligo morale trovare a entrambi una collocazione tattica nel centrocampo dell’Inter attuale. Pioli finora si è rifiutato, Frank de Boer invece li ha proposti insieme perfino in Inter-Juventus (2-1, entrambi sontuosi e tatticamente decisivi), idem Stefano Vecchi nella sua unica partita in Serie A, Inter-Crotone (3-0). Anche da questi dettagli si capisce quando un allenatore ha una mentalità provinciale. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2pnsIPW from Inter Club C’è solo l’Inter Pavia http://ift.tt/2pnnYtM
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