Sconcerti: “L’Inter promette ma ha come una malattia” Dalle colonne del “Corriere della Sera” Mario Sconcerti, giornalista, esprime le sue impressioni su Inter e Milan per quanto visto in campo in occasi one del primo derby della Madonnina dagli occhi a mandorla INTER INCOMPIUTA – Il giornalista Mario Sconcerti analizza il derby di ieri, le condizioni e le prospettive future di Inter e Milan nell’edizione odierna del “Corriere della Sera”: «Più delle occasioni perdute nel derby si contano i gioc

Sconcerti: “L’Inter promette ma ha come una malattia” Dalle colonne del “Corriere della Sera” Mario Sconcerti, giornalista, esprime le sue impressioni su Inter e Milan per quanto visto in campo in occasione del primo derby della Madonnina dagli occhi a mandorla INTER INCOMPIUTA – Il giornalista Mario Sconcerti analizza il derby di ieri, le condizioni e le prospettive future di Inter e Milan nell’edizione odierna del “Corriere della Sera”: «Più delle occasioni perdute nel derby si contano i giocatori che mancano pensando al mercato. È come si fosse acquisita la coscienza che è stato l’ultimo derby delle vecchie famiglie, quello vero deve ancora arrivare. E nel Nuovo si crede, il Vecchio vale solo l’ultimo posto dell’Europa League. Ieri è piaciuto più il Milan, l’Inter ha fatto poco, non ha avuto nemmeno il coraggio di vincere. C’è come una malattia nell’Inter, qualcosa che rende incompiuta qualunque novità. Giocatori come Icardi, Perisic, perfino Kondogbia, sarebbero pilastri veri in quasi tutta Europa. All’Inter passano dal grigio all’inguardabile durante la stessa partita. Non si butta via il derby in un tempo, in quel tempo si subisce e si lotta, si respingono a spinte gli avversari e si curano tutti gli angoli di campo. Non serve essere campioni per questo, basta avere buon senso del gioco. Non c’era più da vincere, solo da conservare l’abbondanza raccolta. Non esserci riusciti denuncia l’incompiutezza della squadra, la sua mancanza di personalità. Non può essere una grande Inter una squadra che si spaventa sempre appena la strada si stringe. L’Inter è ‘solo’ una squadra che promette, ha molti mezzi e pochi fini, ma il Milan di oggi ha di più qualcosa solo sul piano delle intenzioni. La debolezza sta dalla parte di chi festeggia troppo il pareggio. Vincenzo Montella però sta dando più di Stefano Pioli, perché non può promettere niente, ha solo da un giorno una società, è solo sesto, cioè resta anche lui un’illusione di risultato, ma lo fa usandosi bene. Ha giocatori inferiori all’Inter, ma più semplici, più disciplinati. In questo nuovo inizio della Milano cinese, sembra che il Milan di Li assomigli ai casciavit degli anni Venti, più artigiani e solerti rispetto al borghese bauscia alla Suning che va allo stadio con il cappotto di pelliccia. Prime impressioni che non hanno futuro, suggestioni di un pareggio all’ultimo minuto. Ma il Milan è una macchina guidata meglio, forse solo perché l’Inter è una macchina ancora non guidabile». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2pm1IR1 from Inter Club C’è solo l’Inter Pavia http://ift.tt/2oMWjBR
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