Fabio Parisi – procuratore sportivo -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, fa un paragone tra la situazione dell’Inter e quella del Milan, completamente contrapposte dopo il derby che ha tolto certezze ai nerazzurri e dato maggiore convinzione ai rossoneri
INTER OPPOSTA AL MILAN – Pone le milanesi agli antipodi Fabio Parisi: «Il Milan è un filo in vantaggio perché sa già chi sarà l’allenatore della prossima stagione, l’Inter è un filo in vantaggio perché ha una rosa già più competitiva, quindi sul mercato deve intervenire meno. Massimiliano Mirabelli può già spendere e acquistare, invece Piero Ausilio può solo continuare a monitorare il mercato, crearsi delle idee, sapere i costi e le trattative, ma prendere giocatori no».
AUSILIO “CONTRO” MIRABELLI – «Ausilio e Mirabelli si parleranno se ci sarà una trattativa da intavolare: l’uno sa già quello che pensa l’altro di ogni giocatore. Lavorare per la stessa società è un conto, lavorando per due società diverse, ad esempio, il modulo di calcio di Vincenzo Montella non è quello di Stefano Pioli, quindi alcuni giocatori non sono adattabili alle due squadre. Tradimento di Mirabelli? Se a un professionista, che è ufficialmente il responsabile dello scouting, viene offerta la carica di direttore sportivo, che è migliorativa per la sua posizione, non è che si può sindacare: ognuno fa le proprie scelte e valutazioni».
SITUAZIONE POCO CHIARA – «Ausilio ha sbagliato qualche operazione? Sì, ma chi non sbaglia? Per Ausilio lavorare con un contratto in scadenza non è semplicissimo perché alcuni agenti italiani sanno qual è la situazione, invece quelli stranieri no e faticano a trattare. L’Inter ora deve prendere una decisione su Ausilio».
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