Come sempre molto lucido nelle sue analisi, l’ex allenatore dell’Inter Leonardo ha spiegato alcune stranezze della stagione interista, dovute soprattutto ai tanti stravolgimenti che ci sono stati nell’ultimo anno dentro e fuori dal campo. Queste le sue parole da “Sky Calcio Club”.
REGNA LA CONFUSIONE – «La sconfitta con la Fiorentina?Una partita senza logica, paradossalmente è un 5-4 che non è il calcio bello, hai visto purtroppo gol che vengono da errori quindi non è una cosa costruita, è stato rocambolesco. Penso che una rimonta fosse una grande carica, avevano un obiettivo molto chiaro di raggiungere la Champions League, che sembrava il minimo che si dovesse fare. Quando si sono visti senza quell’obiettivo secondo me un po’ si sono persi, questa è una cosa che torna al discorso iniziale: l’allenatore cerca di vincere le partite, organizzare gli allenamenti e fare le sue scelte, ma la società deve dare l’input e la sicurezza all’allenatore. La qualità dei giocatori c’è, si poteva fare molto meglio, sono bravi giocatori ma sono doppioni. Stefano Pioli? Arrivare così a metà stagione e costruire un’identità con giocatori senza tante certezze è difficile. Quando hanno firmato questi giocatori Javier Zanetti e Piero Ausilio avevano altre cariche e gli allenatori erano Roberto Mancini o Frank de Boer, c’è una serie di situazioni nella transizione che è molto difficile. Io penso che l’Inter si organizzerà, sul Milan ho un po’ più di paura rispetto a questa proprietà».
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