Sconcerti: “Epilogo Pioli-Inter e Gagliardini non è Messi”

Mario Sconcerti

Mario Sconcerti – giornalista del “Corriere della Sera” e storico opinionista sportivo -, durante la diretta di “Calcio Champagne” su Rai 2, analizza la bruciante sconfitta dell’Inter a Firenze sottolineando il fallimento generale che verrà pagato da Pioli con l’esonero

INTER NON SQUADRA – L’analisi di Mario Sconcerti boccia il gruppo nerazzurro: «Nell’Inter la mancanza di equilibrio è dovuta a un mancanza di amicizia, di solidarietà. Non è una squadra solidale, ognuno pensa ai fatti propri come visto nel derby. Quella di Firenze è l’undicesima sconfitta dell’Inter: non è il fallimento di Stefano Pioli, che ha perso sei partite, le altre le ha perse l’Inter… Anche se compri giocatori, mancano i grandi giocatori da comprare. E se non li puoi comprare, favorisci tutte le altre».

GAGLIARDINI IN CALO – «Roberto Gagliardini all’inizio si esprimeva bene in una grossa Inter, ma non aveva cambiato lui l’Inter, bensì era una serie di cose che avevano cambiato assetto all’Inter, compreso l’arrivo di Pioli. Poi la fiamma è finita e l’Inter si è ridimensionata. Gagliardini non è il Lionel Messi della situazione».

LA FINE DI PIOLI – «Il primo a essere deluso sarà Pioli: questa è una sconfitta che, anche per com’è arrivata, è un po’ un sigillo sulla sua storia all’Inter, anche se lui come allenatore è bravo. Penso sia l’epilogo di Pioli, che è giunto a una mancata avventura: è arrivato, ha illuso e non è colpa sua, ma non è riuscito a trovare una soluzione ai problemi dell’Inter».

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