Cruccu: “Inter, basta esperimenti! I soldi ci sono, ora serve…”

Matteo Cruccu

Matteo Cruccu – giornalista del “Corriere della Sera” e tifoso nerazzurro -, ospite negli studi di “Monday Night” su Sportitalia, analizza a 360° la stagione no dell’Inter, partendo dall’esonero ingiusto di de Boer fino alla ricerca del nuovo allenatore: bocciato Spalletti, la speranza si chiama Simeone

CAPOLAVORO DE BOER, PIOLI TIMIDO – Non si dà pace Matteo Cruccu a causa del cambio in panchina che ha condizionato la stagione nerazzurra: «Inter e Milan non possono permettersi un anno senza coppe europee. Sono molto critico sulla gestione dell’Inter: la società ha la colpa di non mettere il parafulmine quando le cose vanno male. Io sostengo che a Frank de Boer non sia stato dato il tempo per lavorare: di questa stagione mi rimane solo quell’Inter-Juventus, che è stato un capolavoro tattico di de Boer. Il tecnico olandese venne messo in mezzo e accusato di non conoscere il calcio italiano, come se ci fosse il bisogno di una patente… Si è visto poi con il conoscitore di calcio italiano (Stefano Pioli, ndr), infatti l’Inter è nella stessa posizione di prima, forse leggermente meglio, ma ha sempre fallito gli scontri diretti per colpa di un atteggiamento timido del tecnico. Nel derby si è vista la superiorità tecnica dell’Inter, ma con i cambi fatti Pioli ha dato impressione di timidezza, idem contro la Roma e in altre partite importanti».

INTER, ESPERIMENTI IN PANCHINA – «In estate Jindong Zhang ha fatto la campagna acquisti: l’Inter i giocatori li ha, gli manca la fisionomia. Ha preso Joao Mario ed Ever Banega, ma chi è il regista? Al di là delle grandi capacità realizzative, Mauro Icardi in alcune partite ha collaborato con la squadra e in altre si è addormentato. Non c’è stata un’idea di gioco. Da José Mourinho in poi all’Inter manca un top manager, sono sei anni di esperimenti: Rafa Benitez sostituito da Leonardo; Walter Mazzarri e Pioli sono campioni di provincia che non hanno dimostrato nulla sulla panchina dell’Inter, idem Gian Piero Gasperini; Roberto Mancini è stato un cavallo di ritorno, tra l’altro bollito; e Andrea Stramaccioni è stato un esperimento fatto in casa».

SIMEONE PROMOSSO, SPALLETTI BOCCIATO – «I soldi non dovrebbero mancare, ma serve un allenatore che faccia come Mourinho: anche da parafulmine con l’esterno. De Boer non poteva farlo, i nomi che girano sì: Diego Simeone e Antonio Conte sono una garanzia. Simeone deve tenere alta la tensione fino alla fine, va preso dopo la finale di Champions League dell’Atletico Madrid: è perfetto per l’Inter. Conte non viene. Luciano Spalletti non mi convince per niente, non è l’uomo che serve all’Inter. Spalletti non lo vedo affatto all’Inter, dove dovrebbe ricostruire tutto: verrebbe centrifugato nell’ambiente nerazzurro, può essere un’opzione B se sfumassero i nomi importanti. Il problema non è la società, ma l’ambiente: basta un attimo e crolla il castello».

POLEMICHE Sì, MA CALCIOPOLI SUPERATA – «Quello che si aggira intorno all’Inter, stampa e opinione pubblica, ha bisogno di una figura del genere: serve anche uno che sia amato dai tifosi e conosca l’ambiente, Simeone è perfetto. Le grandi squadre si costruiscono con i giocatori, ma anche la guida tecnica è importante, poi si può pensare alla dirigenza. Partite condizionate? Non più. Dopo “Calciopoli” ormai nemmeno so più che faccia abbiano gli arbitri. Certo, dopo Juventus-Inter qualcuno ha provato a rievocare fantasmi del passato, che prima c’erano, ma l’Inter ha perso perché non ha giocato all’attacco.

Facebooktwittergoogle_plusmail

Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter

Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/2oq6duc
via IFTTT http://ift.tt/1TV7Io2 visita la nostra pagina fb: http://ift.tt/1VotyWY