Eto’o: “All’Inter per Materazzi! Discorso con Mourinho a Madrid” L’ex attaccante dell’Inter Samuel Eto’o, ora in Turchia all’Antalyaspor, è stato ospite del programma di Sky Uno “E poi c’è Cattelan”. Nell’intervista con Alessandro Cattelan ha parlato di diversi momenti legati ai suoi due anni all’Inter (dal 2009 al 2011), fra cui l’arrivo e la finale del 22 maggio 2010 contro il Bayern Monaco all’Estadio Santiago Bernabéu di Madrid. IL RITORNO DI UN CAMPIONE – «Film preferito? “L’allenatore nel

Eto’o: “All’Inter per Materazzi! Discorso con Mourinho a Madrid” L’ex attaccante dell’Inter Samuel Eto’o, ora in Turchia all’Antalyaspor, è stato ospite del programma di Sky Uno “E poi c’è Cattelan”. Nell’intervista con Alessandro Cattelan ha parlato di diversi momenti legati ai suoi due anni all’Inter (dal 2009 al 2011), fra cui l’arrivo e la finale del 22 maggio 2010 contro il Bayern Monaco all’Estadio Santiago Bernabéu di Madrid. IL RITORNO DI UN CAMPIONE – «Film preferito? “L’allenatore nel pallone”, visto in ritiro ad Appiano Gentile prima di una partita. L’arrivo all’Inter dovuto a Marco Materazzi? È vero e ne approfitto per dirgli grazie, perché non lo conoscevo e mi ha scritto un messaggio quando ero in Camerun. Ho chiamato Demetrio Albertini, perché aveva giocato con me nel Barcellona, e gli ho chiesto di verificare se era il suo numero, cosa fatta in cinque minuti. Se ho giocato nell’Inter è grazie a Materazzi. Champions League vinte? Quattro, però una non viene contata perché non giocavo, con il Real Madrid contro la Juventus (1997-1998, ndr). I primi passi da giovane? Avevo talento e voglia di arrivare, l’unica paura che avevo era quella dei cani, perché ho avuto una bruttissima esperienza e ho una cicatrice importante nel ginocchio per questo. In Africa le opportunità non sono state molte, ma quando sono arrivato al Real Madrid ho capito che quello era il mio cammino. Sono arrivato grazie a un ex giocatore, che mi ha visto giocare contro la Costa d’Avorio e mi ha chiesto se volessi fare un provino, ci andai e incontrai tutta la squadra. Erano i miei idoli, c’era Fabio Capello come allenatore, dopo l’allenamento mi disse che sarei rimasto. Esordio in nazionale ai Mondiali? Contro l’Italia, ma non era la mia prima partita, 3-0. Fu un’esperienza negativa per il risultato ma molto positiva per me, perché all’epoca il miglior giocatore del mondo era Roberto Baggio e ho avuto la possibilità di avere la sua maglietta, era una cosa incredibile, si fermò trenta secondi a parlare con me». L’UOMO DELLE FINALI – «Al Barcellona generalmente preparavamo le partite in maniera molto tranquilla durante la settimana, quando arrivavamo nello spogliatoio era semplicemente come se stessimo andando a finire il lavoro. La finale di Roma (2008-2009, 2-0 al Manchester United, ndr) invece è stata molto speciale, perché al ritorno dopo il riscaldamento Pep Guardiola ci ha fatto vedere un pezzo del film “Il Gladiatore”, ci sorprese così tanto che ci diede tanta energia per uscire molto carichi. José Mourinho? Lo ringrazio perché ha fatto qualcosa che pochi allenatori avrebbero fatto, ha fatto il suo discorso prepartita (prima della finale di Madrid, ndr) e poi ha detto che avrei detto come avremmo vinto. In una finale non vince chi va a giocarla ma chi va per vincerla, ognuno di noi pensava che avessimo sofferto molto per arrivare alla finale, passando per tappe come Barcellona e Londra contro il Chelsea. Erano oltre quarant’anni che non vincevamo e il nostro pubblico voleva questo, quella è stata la più speciale di tutte le finali che ho giocato perché sentivamo di dover fare qualcosa per un popolo, per un pubblico che se lo merita e che se l’aspettava da tempo. Ho detto: “O moriamo perché usciamo con la coppa o moriamo perché non possiamo tornare a Milano”, ringrazio Dio per averci permesso di vincere. Quando ho iniziato a parlare Júlio César si è messo a piangere (ride, ndr). La Turchia? Sto bene, sono felice, in una bella città, in un campionato incredibile e con molto potenziale, spero solo che le squadre che giocheranno la Champions League lo facciano bene, per mettere più in luce il campionato turco». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2q7l4H0 from Inter Club C’è solo l’Inter Pavia http://ift.tt/2pn4eX1
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