L’Inter anti-Napoli non è ancora pronta e, dopo le polemiche e il ritiro più o meno blindato, ci si può aspettare di tutto sia dai giocatori sia da Pioli. Il 4-2-3-1 non sta dando grosse soddisfazioni e la coperta corta sulle fasce difensive potrebbe far pensare a un ritorno alla difesa a tre, cambiando interpreti e strategia per evitare di ripetere gli stessi errori dell’andata
TERZINI CONTATI – Le ultime uscite dell’Inter non hanno entusiasmato dal punto di vista dei risultati, figuriamoci considerando lo spettacolo offerto in campo. Nonostante ciò, il 4-2-3-1 va verso la conferma, anche se contro il Napoli mancheranno Davide Santon e, soprattutto, Cristian Ansaldi: due terzini sui quattro a disposizione, in pratica non ci sono alternative sulle corsie laterali difensive, escludendo la possibilità di vedere un giocatore snaturato nel ruolo di esterno basso. In caso di difesa a quattro, ovvio. Il Napoli in attacco risponderà con José Callejon ala destra, Lorenzo Insigne ala sinistra e Dries Mertens falso nove: non sarà facile limitarli con la formazione-tipo recente, pertanto non è da escludere qualche sorpresa di formazione.
D’AMBROSIO JOLLY – A meno di sorprese dell’ultimissima ora, quindi, Stefano Pioli confermerà la coppia formata da Danilo D’Ambrosio e Yuto Nagatomo, rispettivamente a destra (su Insigne) e sinistra (su Callejon) nella linea a quattro. All’andata proprio la posizione di D’Ambrosio è risultata problematica a causa della mossa strategica di Pioli di utilizzare il proprio terzino destro come primo mediano sui rilanci del Napoli, trasformando il solito assetto dell’Inter (4-2-3-1 in fase di possesso) in un più dinamico 3-1-2-3-1 in fase di non possesso. Difficilmente verrà proposta la stessa idea a San Siro, prevedendo un D’Ambrosio piuttosto bloccato sull’out destro difensivo, anche perché Nagatomo non dà le stesse garanzie di Ansaldi nell’accentrarsi e reinventarsi terzo di sinistra nella linea a tre.
DIFESA A TRE – Premesso che la titolarità di D’Ambrosio non è in discussione proprio per via della duttilità del numero 33 nerazzurro, tra l’altro stimatissimo da Pioli, teoricamente ci sarebbe un’alternativa per ovviare al problema terzini, se non dall’inizio, sicuramente a partita in corso. E ancora una volta Pioli dovrebbe chiedere a D’Ambrosio di cambiare ruolo, compito e perfino fascia: esterno sinistro di centrocampo nel 3-4-2-1 già visto con ottimi risultati mesi fa. In questo modo Pioli risolverebbe il ballottaggio tra Gary Medel (prevedibile in marcatura su Mertens) e Jeison Murillo (in raddoppio su Insigne), affiancando entrambi a Joao Miranda (in raddoppio su Callejon) nella linea a tre, con Antonio Candreva esterno destro e i 6/11 mancanti come da tradizione (Samir Handanovic in porta; Roberto Gagliardini e Geoffrey Kondogbia in mezzo al campo; Joao Mario e Ivan Perisic sulla trequarti; e Mauro Icardi centravanti).
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