Matthäus: “I 4 anni all’Inter speciali. Gol al Napoli eccezionale”

Matthäus

Lothar Matthäus è l’ospite d’onore di stasera al Meazza per Inter-Napoli. Il grande ex giocatore tedesco, che nel 1989 realizzò il gol del 2-1 nella sfida contro gli azzurri valso il titolo, è intervenuto nel corso del prepartita di Inter Channel e ha parlato sia dei quattro anni in nerazzurro sia della squadra attuale.

RITORNO GRADITO«Un gran regalo il gol scudetto contro il Napoli ventotto anni fa, festeggiato qui con i nostri tifosi a San Siro. Abbiamo giocato sempre per vincere: questa era la mia mentalità e anche dei miei compagni, siamo stati molto forti nei quattro anni che ho fatto all’Inter come qualità e mentalità, abbiamo sempre giocato per noi, per i tifosi e per la società. È una partita eccezionale anche per me, oggi è una partita fra Mauro Icardi e Dries Mertens che sono grandi giocatori, ventinove anni era fra Diego Armando Maradona e Lothar Matthäus. Era stato molto bello, molto meglio aver vinto lo scudetto in casa che fuori casa, ricordo l’atmosfera, era eccezionale. Ero un giocatore da area a area, ho fatto tanti gol da fuori area e aiutato la difesa facendo anche la differenza con i corner, dando assist prima a Ramón Díaz e poi a Jürgen Klinsmann. Il calcio italiano era il più forte al mondo, abbiamo giocato contro tutti i migliori giocatori, era un piccolo Mondiale tutte le settimane, sempre belle partite con grandi giocatori. Ho giocato ventuno anni, ma quei quattro sono stati speciali, i più belli. Non voglio dimenticare l’Italia e specialmente l’Inter. Ricordo Germania-Olanda con trentamila tifosi della Germania, trentamila dell’Olanda, diecimila dell’Inter e diecimila del Milan. Ricordo i derby contro la squadra di Arrigo Sacchi e tanti grandi giocatori, sempre partite da rispettare».

DAL PASSATO AL PRESENTE«Oggi? Giochiamo in casa e dobbiamo vincere, il calcio è una cosa semplice: fai tutto per la squadra, lavora semplice e fai risultati, novanta minuti focalizzato per vincere. La formazione? Una squadra compatta, forse più difensiva che offensiva ma anche il Napoli è una grande squadra. Marek Hamšík è un grande giocatore, sono terzi e con una vittoria si avvicinano al secondo posto della Roma, è una partita difficile per entrambe perché l’Inter vuole tre punti per l’Europa League. Il campo? Dopo i Mondiali del 1990 avevamo fatto le prime partite di Coppa UEFA a Verona perché non potevamo giocare su quel campo. Sono contento della mia vita, ho fatto l’allenatore per sette-otto anni e lavorato anche con Giovanni Trapattoni, ora lavoro per Sky Deutschland e scrivo per la Bild, sono dall’altra parte adesso e non sono stressato come un allenatore, sono molto più tranquillo. L’Inter ora ha un allenatore che conosce la squadra ed è tifoso dell’Inter, penso possa prepararla anche per la prossima stagione. Ero molto vicino ad Andreas Brehme e Nicola Berti, anche a Giuseppe Bergomi e Ramón Díaz, c’era una grande amicizia fra noi giocatori. Berti era un bravo giocatore che faceva anche buona atmosfera nello spogliatoio, era un ragazzo giovane arrivato da Firenze ma era una persona importante per la squadra, avevamo bisogno di un giocatore come lui. Tutte le squadre necessitano di un trascinatore: Icardi, cannoniere e capitano, lo è come Javier Zanetti dieci anni fa, la mentalità è importante nei giocatori come la tecnica e la tattica. Quattro mesi fa ho fatto una visita ad Appiano Gentile e salutato tutti i giocatori, a fine partita vorrei bere un bicchiere di vino dopo una vittoria, prima pensiamo al lavoro e poi a festeggiare. Il Pallone d’Oro? Era il momento di un anno con due grandi squadre, perché avevo giocato nell’Inter e vinto i Mondiali con la Germania, il momento eccezionale è stato il gol al Napoli nel 1989, di cui ricordo tutto. I tifosi devono supportare la squadra anche quando ci sono problemi, è facile farlo quando va tutto bene. Sono sempre emozionato quando torno in questo stadio, sicuramente è un gran posto. Mio figlio vive con la mamma in Svizzera e si fa sempre trecento chilometri per venire a vedere l’Inter in Curva Nord, è pazzo come il papà per l’Inter. Pronostico? Penso che vedremo cinque gol: tre per l’Inter e due per il Napoli, Icardi segna sicuro forse il primo gol».

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