Gli amici raccontano Spalletti: “E’ carico a pallettoni. Con lui Icardi Pallone d’Oro” [fncvideo id=924449] Dietro quella scorza dura da sergente sempre sul pezzo c’è un uomo legato alla sua terra, alla sua campagna, ai suoi amici, alle sue radici. Luciano Spalletti, evidentemente, nella vita privata è ben diverso rispetto a quello “tosto” e dal carattere di ferro che abbiamo imparato a conoscere in tutti questi anni. E per dimostrarlo la Gazzetta dello Sport è andata a scoprire quella che è la vita dell’allenatore dell’Inter nella sua Certaldo, con i suoi amici. A cominciare dalla chat di WhatsApp intitolata “Le Galline del Cioni”. Ecco alcuni estratti del racconto de la Gazzetta: “‘Da oggi sono un allenatore del Sigaro’. Stefano Leporatti, detto Sigaro, ha capito subito. Lui è interista vero. «Dai tempi di Peppino Prisco. Appena avuta la bella notizia ho inviato a Lucio il filmato “Pazza Inter amala”. Con Zanetti, Ibra e tutta la squadra a cantare felici. Deve impararlo a memoria. Subito». Il giglio magico di Luciano Spalletti non è un gruppo di potere ma un inno all’amicizia. Lucio non ha mai tagliato il cordone ombelicale che lo lega alla sua terra. È diventato ricco, famoso. Ma quando si spengono le luci della ribalta lui si riprende il suo mondo. Certaldo, Sovigliana, Avane, Montaione, Empoli e Firenze è la rotta della sua vita fuori dal tritacarne del pallone. Fatta di convocazioni in pizzeria, di visite ai suoi ciuchi e ai suoi maiali, di vino e olio prodotti dalla sua terra, di ore passate sul trattore, di tanta beneficenza. Fatta ma non raccontata. Di chilometri percorsi con la sua Panda azzurra. Ne ha quattro di Panda (…) Sigaro è da una settimana che gli invia messaggi con i nomi dei giocatori da acquistare. ‘Serve un regista basso. Se Lucio ha i soldi deve comprare Fernardinho. Altrimenti gli ho suggerito Torreira della Samp. E se deve arrangiarsi provi a rilanciare Kondogbia. Non è male. Lo sa cosa ha scritto su WhatsApp dopo il suo viaggio in Cina? Che in Cina ci sono tanti cinesi. È proprio un bischeraccio'”. Continua poi il racconto: “Nel gruppo il viola è il colore dominante. Molti speravano di vedere Lucio al posto di Paulo Sousa. Ma ha vinto l’anima interista. ‘Lo sa – racconta Michele Scotti, un altro del gruppo – che Lucio mi trovò i biglietti per la finale di Champions di Madrid? Quella del triplete. Allenava lo Zenit e non so come sia riuscito in questa impresa. Ma non mi ha mai voluto in tribuna per Roma-Inter. Diceva che gufavo. Al telefono gli ripeto ogni giorno la stessa frase: ‘Fatti comprare tre giocatori veri’. E intanto gli ricordo attraverso la Gazzetta che mi deve portare la maglia di Candreva. E tutto quello che trova colorato di nerazzurro. Aspetto anche un selfie con i giocatori dell’Inter. E un autografo di Icardi. Se l’argentino si consegna anima e cuore nelle mani di Lucio vince il Pallone d’Oro nel giro di tre anni’. (…) I suoi amici lo descrivono «carico a pallettoni» (…) Tognetti, un suo amico del cuore, detto il Togna, mostra una sua foto in segreteria. ‘Venne apposta dalla Russia per inaugurarlo’. Anche il Togna è interista. ‘Quando diventò allenatore della Roma la mia Inter aveva 6 punti di vantaggio. Mi disse: ‘Scommetti che finisci dietro?’. Scommisi e persi. Gli ho suggerito di prendere Suso ma non si può. Mi piacciono Berardi e Bernardeschi. E mi aspetto una valanga di gol da Icardi’”. (Fonte: la Gazzetta dello Sport) The post Gli amici raccontano Spalletti: “E’ carico a pallettoni. Con lui Icardi Pallone d’Oro” appeared first on FC Inter 1908. via FC Inter 1908 http://ift.tt/2rdvVzo from Inter Club C’è solo l’Inter Pavia http://ift.tt/2tgHGWf
via IFTTT
