Vecchi: “Stranieri? A volte è necessità! Spalletti mi ha detto…” Stefano Vecchi, fresco Campione d’Italia con l’Inter Primavera, è stato contattato telefonicamente dalla trasmi ssione “4-4-2″ in onda su “Sportmediaset.it”: il tecnico nerazzurro tocca vari argomenti, tra i quali il futuro di alcuni interessanti giovani nerazzurri e l’imminente incontro con Luciano Spalletti per discutere di tanti aspetti. Di seguito le sue dichiarazioni SEGRETI DI SUCCESSO – Stefano Vecchi parla del suo fresco su

Vecchi: “Stranieri? A volte è necessità! Spalletti mi ha detto…” Stefano Vecchi, fresco Campione d’Italia con l’Inter Primavera, è stato contattato telefonicamente dalla trasmissione “4-4-2″ in onda su “Sportmediaset.it”: il tecnico nerazzurro tocca vari argomenti, tra i quali il futuro di alcuni interessanti giovani nerazzurri e l’imminente incontro con Luciano Spalletti per discutere di tanti aspetti. Di seguito le sue dichiarazioni SEGRETI DI SUCCESSO – Stefano Vecchi parla del suo fresco successo con la Primavera nerazzurra, diventata Campione d’Italia: «Qual è il segreto del mio successo? Ho scelto la società giusta come prima cosa, ho deciso di venire qui proprio perché l’Inter da anni lavora benissimo con il settore giovanile. In tanti hanno raccolto i frutti del lavoro con i giovani vincendo e valorizzando le caratteristiche di ognuno di loro, poi di certo in mezzo c’è tanto lavoro e la capacità di trovare i ragazzi giusti per poi farli crescere. Pinamonti? Già lo scorso anno lo avevo inserito nella mia Primavera pur essendo da età allievi, anche quest’anno sta giocando in Primavera e in teoria potrebbe farlo anche l’anno prossimo, ma siccome ha anticipato i tempi esordendo in prima squadra mi auguro per lui che possa esserci anche la prossima stagione. Quanto è stato complicato fare la spola tra Primavera e prima squadra? È stato complicato, ma allo stesso tempo stimolante e bello. Alla fine abbiamo avuto soddisfazioni importanti sia da una parte che dall’altra, si poteva correre il rischio di fare brutte figure e dunque non possiamo lamentarci». TRA ITALIANI E STRANIERI DI QUALITÀ – «Come mai questi giovani fanno fatica ad arrivare in prima squadra? Io credo che ci sia una carenza all’interno della crescita dei ragazzi, secondo me manca una squadra che faccia da tramite tra Primavera e prima squadra, cosa che nei campionati stranieri esiste mentre in Italia no. A 18 anni spesso si è immaturi sotto tanti aspetti, soprattutto quello fisico, nel confronto con campioni da Serie A. Una fascia intermedia aiuterebbe sicuramente in questo passaggio. Qualche nome di gente pronta al salto in prima squadra? Probabilmente i ’98 andranno a giocare da altre parti, magari in Serie B. Rimarranno i ’99: uno è Pinamonti, poi altri profili interessanti sono quelli di Vanheusden, Emmers e Valietti insieme a quelli di tanti altri che al momento magari sono indietro dal punto di vista fisico e tecnico ma sono forti e mi auguro di riuscire a farli migliorare. Come mai troppi stranieri? Quest’anno abbiamo avuto anche noi un’inversione di tendenza abbastanza marcata, ma parte questo a volte è anche necessità perché a volte o parti con ragazzi che sono cresciuti nel settore giovanile dall’età di 8/9 anni e li porti in Primavera, altrimenti è più semplice trovare giocatori all’estero – dove costano meno – piuttosto che prendere giocatori italiani da altre squadre che ovviamente non se ne privano. Lo scouting dell’Inter è di altissimo livello, per cui è normale possa succedere questo». FUTURO – «Se arrivassero proposte da società di Serie A? Con la società abbiamo sempre detto che valuteremo insieme, nel caso fosse un’offerta irrinunciabile mi lascerebbero andare, ma ho già detto che la prossima stagione rimarrò qui. Avremo la Youth League, un campionato Primavera nuovo con tutte le migliori squadre per la prima volta raggruppate in un girone da 16, per cui ci divertiremo e sarà stimolante. Se mi sono già confrontato con Luciano Spalletti in vista della prossima stagione? Mi ha chiamato la mattina della finale facendomi un in bocca al lupo e rimandando tutte queste cose a questa settimana. Adesso l’attenzione sarà tutta sulla sua presentazione dopodiché ci siamo dati appuntamento per parlare di tutti questi aspetti. Chi vedrei bene come rinforzo per l’Inter? Serve quello che stanno cercando i dirigenti in questo momento, i nomi che stanno facendo servono per rinforzare tutti i reparti, forse quello avanzato è numericamente completo ma interverranno anche lì se dovesse uscire Ivan Perisic. C’è da sistemare un po’ ovunque, credo si stiano muovendo bene. Se anche in prima squadra potrà esserci la stessa unità d’intenti vista in Primavera? Son convinto di sì perché buona parte del gruppo ha sofferto questa stagione e certi errori non li commetterà più, ma soprattutto arriva un allenatore che ha gestito una piazza difficile come quella della Roma e saprà gestire anche l’Inter. Puscas e Gyamfi? Moltissima soddisfazione perché sono ragazzi che sono cresciuti con noi, soprattutto Gyamfi che abbiamo valorizzato molto. Puscas aveva già credenziali più alte, si è fatto spazio con un sacco di gol ed è arrivato in prima squadra. Dimarco è profilo top da sempre e sta dimostrando cose importanti. Sono giocatori che escono dall’Inter e sono come sempre profili importanti». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2sjBUGe from Inter Club C’è solo l’Inter Pavia http://ift.tt/2thu0uk
via IFTTT