Spalletti fa i nomi della sua Roma all’Inter, ma Sabatini ha già dato

Sabatini Spalletti

Il mercato dell’Inter non è ancora entrato nel vivo, com’è giusto che sia al 15 giugno, ma le parole di Spalletti in conferenza sono state chiare: servono giocatori di spessore, sia tecnico sia umano. E i cinque esempi “portati” da Roma sono l’emblema di quello che potrebbe essere l’Inter… se seguisse il modello Sabatini

I 5 NOMI DI SPALLETTI – La lunga conferenza stampa di presentazione di Luciano Spalletti come neo allenatore dell’Inter non è passata inosservata. Così come non sono passati inosservati i nomi fatti dall’ex tecnico della Roma nel discorso dedicato ai principali punti di forza della squadra giallorossa, nello specifico per quanto riguarda la professionalità e il senso di appartenenza – qualità inesistenti nell’ultima Inter -, che permettono loro di perseguire l’obiettivo comune: Kostas Manolas, Antonio Rudiger, Kevin Strootman, Radja Nainggolan ed Edin Dzeko. Tutti nomi, tra l’altro, già accostati a più riprese all’Inter anche prima di annunciare Spalletti, nonché giocatori seguiti dai principali club italiani e stranieri per rinforzare squadre che puntano alla Champions League.

IL MERCATO DI SABATINI – I cinque giocatori citati non sono casuali, dato che si tratta di alcuni dei profili migliori dell’ultima Roma di Spalletti. E oltre a vestire la maglia giallorossa, Manolas, Rudiger, Strootman, Nainggolan e Dzeko hanno una cosa in comune: sono stati portati a Roma da Walter Sabatini, che adesso coordina il mercato dell’Inter insieme al Direttore Sportivo Piero Ausilio. Cinque acquisti importanti, per i quali la Roma ha investito circa 75 milioni di euro complessivi (in media 15 milioni a testa, pochi per il valore espresso in campo), ma presi in altri tempi e da altre squadre: Olympiakos (Manolas), Stoccarda (Rudiger), PSV Eindhoven (Strootman), Cagliari (Nainggolan) e Manchester City (Dzeko). Quindi non Roma. Non nell’estate 2017.

L’INTER E’ ALTRA COSA – Pensare di portare tutti all’Inter è utopia ed è risaputo, ma il discorso da fare è un altro: l’Inter non può pensare di strappare i migliori uomini a una diretta concorrente come la Roma, rafforzandola poi a livello economico perché andrebbe a strapagare dei giocatori titolarissimi e centrali nel progetto giallorosso, anche senza Spalletti (e Sabatini). Certo, farebbe comodo avere Manolas in difesa, Strootman a centrocampo e Dzeko in attacco, ma alla fine a vestire la maglia nerazzurra potrebbe essere uno solo: Nainggolan il sogno piuttosto complicato da realizzare, Rudiger quello più fattibile (e infatti il meno gradito alla tifoseria nerazzurra…). Che questo esempio sia da esempio al Suning Group, che probabilmente ha scelto i profili adatti per fare ordine: il mercato va fatto con lungimiranza in stile Sabatini, poi Spalletti saprà sfruttare e ottimizzare il materiale tecnico messogli a disposizione. Senza fare follie di mercato per giocatori già fatti e finiti, semmai investimenti “coraggiosi” su talenti in erba.

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