Sconcerti: “Inter, malattie chiare. Torna la stessa di un anno fa”

Mario Sconcerti

Mario Sconcerti è intervenuto nel corso di “TMW Radio Night Show”. Il giornalista ha espresso le sue perplessità sul valore della rosa dell’Inter, sulle mancanze nell’organico a disposizione di Luciano Spalletti e sulle difficoltà sia di classifica sia di gioco, che hanno portato all’ultimo pessimo mese.

DI NUOVO COME PRIMA«Quello che manca all’Inter è evidente, non è il centrale che dice Luciano Spalletti. Cioè, il centrale manca, ma di riserva, perché i titolari ci sono, João Miranda e Milan Škriniar. Tu arrivi a Davide Santon o Andrea Ranocchia perché ti mancano i titolari, ma lì mancano dei titolari a centrocampo, manca una grande riserva sulle fasce o un altro titolare. Tutto questo nella speranza che dia delle idee, della fantasia a centrocampo. Ci abbiamo messo venti partite per capire che Borja Valero non è un fantasista, non lo è mai stato, e ci si è messo venti partite per capire che Matías Vecino, che è una grossa mezzala, deve avere accanto un grande regista per cui lavorare. L’Inter mi sembra che abbia delle malattie chiare. C’è una dichiarazione di Mauro Icardi che dice di doversi allenare di più durante la settimana, rivolta ai compagni. Questa è una novità abbastanza assoluta, perché io non credo e non ho mai pensato che Spalletti sia uno che regala qualcosa durante gli allenamenti. Che Spalletti sia in difficoltà in questo momento è chiaro, in cinque ha perso dieci punti dal Napoli, non può che essere nervoso anche perché non ha una soluzione. L’Inter è tornata la medesima di un anno fa, quella di due anni fa, quella di tre anni fa. Chi perde di più in questi casi è l’ottimo allenatore, perché diventa esattamente come gli altri».

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