Pardo: “Inter col Napoli non già battuta. Calciopoli irrisolvibile”

Pierluigi Pardo

Il giornalista Pierluigi Pardo, ospite di “YouPremium” su Premium Sport, ha indicato nella mancanza di alternative ai gol di Mauro Icardi uno dei principali difetti dell’Inter. Inevitabile anche un suo commento sulle polemiche riaffiorate in questi giorni con la Juventus in relazione alla stagione 1997-1998.

TUTTO CONOSCIUTO«Kalidou Koulibaly è più avanti nel processo di crescita, sono due-tre stagioni, Milan Škriniar è arrivato alla Sampdoria con difficoltà, è cresciuto tanto e ora all’Inter sta facendo grandi cose. Oggi è ancora avanti Koulibaly, ma Škriniar può diventarlo. È chiaro che Mauro Icardi ha caratteristiche diverse rispetto a Dries Mertens, però nelle prime otto partite l’Inter quante ne ha vinte dominando? Con la Fiorentina abbastanza ma non del tutto, con la Roma no e anzi poteva andare sotto 2-0 con il rigore non dato, Inter-SPAL, Crotone-Inter e Bologna-Inter sono state partite abbastanza bruttine, Inter-Genoa è stata inguardabile con l’Inter che ha rischiato di perderla in casa, Benevento-Inter ha rischiato e il derby bene, è questa la differenza. Noi all’inizio dell’anno abbiamo visto dei segnali quasi esoterici, che vinceva le partite anche non brillando, dicevamo che l’Inter poteva fare il salto giocando meglio e non avendo le coppe. È la squadra che dipende di più da un solo attaccante, perché anche la Lazio che ha Ciro Immobile ha molte più soluzioni rispetto all’Inter, è diventata un po’ prevedibile col passare delle partite, meno brillante e ha cominciato a pareggiare troppo. In una partita contro una grande squadra come il Napoli non parte battuta, perché contro le altre grandi l’ha dimostrato e non ha mai perso».

DUELLO INFINITO«Io rimango sempre molto colpito tutte le volte che viene evocato il tema Calciopoli e tutto quello che succede, capisco che sia una ferita da una parte e dall’altra non rimarginabile. Una buona parte del mondo nerazzurro si sente di aver giocato contro un piano inclinato in favore della Juventus, mi sembra irrisolvibile a distanza di anni. Se ne parla Ronaldo, che nella storia del calcio è un giocatore che ha un peso e una forza straordinaria, vuol dire che evidentemente questo tema c’è. Se parli coi giocatori della Juventus dei due scudetti che sono stati tolti loro dicono che hanno fatto una marea di punti ed erano la squadra più forte. Se guardiamo i cinque anni di Ronaldo i due in cui l’Inter ha potuto vincere il titolo sono stati questo e quello del 5 maggio, dove si è complicata la vita nella partita con la Lazio, se l’avesse vinta non sarebbe successo tutto il resto. Dopo la finale di Champions League del 2010 intervisto Massimo Moratti, probabilmente sbaglio il tono della domanda e gli ricordo tutti gli anni in cui lui è passato come presidente meno vincente: lui è partito con Calciopoli, questo fa capire quanto sia radicato questo sentimento dentro Moratti».

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