
La “Gazzetta dello Sport” sottlinea come Luciano Spalletti abbia preparato con grande cura la sfida contro il Napoli. Il tecnico ha sfruttato al meglio i suoi uomini, cambiando spesso modulo.
SCELTE GIUSTE – Spalletti prende decisamente in mano la sua Inter nello 0-0 contro il Napoli. Il tecnico è premiato con un 7 nelle pagelle della “Gazzetta dello Sport”. La sua Inter non gioca da due settimane ma non sembra fuori giri, anzi. Essenziale, corta, premia le sue scelte: più palleggio e qualità contro i re dei ricami, ma senza rinunciare a pressione e densità, senza crollare nel finale. Azzecca anche il cambio di fascia dei terzini e se l’Inter non ha mai perso contro le prime sette qualcosa vorrà dire.
IDEE CHIARE – L’ordine iniziale per i nerazzurri è semplice: pressare a tutto campo, alzare il ritmo del gioco, togliere aria e spazio ai centrocampisti del Napoli. Per fare ciò l’Inter parte con il classico 4-2-3-1, ma in fase di non possesso si spalma su un più prudente e più logico 4-4-1-1 nel quale Rafinha ha il compito di pestare i piedi a Jorginho e Icardi deve «ballare» tra Albiol e Koulibaly che impostano la manovra da dietro. Così i reparti nerazzurri sono molto stretti, c’è col laborazione tra i singoli, sono possibili quei raddoppi di marcatura che innervosiscono i giocolieri Hamsik è bloccato da un arrembante Gagliardini, Allan si scontra con un Brozovic attento e propositivo, Candreva peda la sulla fascia come fosse un mezzofondista e ha sempre un’ottima soluzione in Cancelo che si offre per il disimpegno e per la sovrapposizione. Ecco, proprio questa mossa, studiata da Spalletti e ben applicata dai suoi ragazzi, ha un effetto di straniamento sul Napoli che non se l’aspetta. Candreva si accentra fino ad arrivare in posizione di trequartista e lascia così lo spazio per l’avanzata di Cancelo; il portatore di palla, Brozovic o Gagliardini che sia, ha due soluzione offensive e non basta Mario Rui.
CAMBIAMENTI – La lentezza del giropalla del Napoli si spiega con lo spietato pressing dell’Inter. Ci si domanda quanto possa durare la squadra di Spalletti in questa azione di contrasto, ma l’allenatore ne inventa un’altra nella ripresa: sposta Cancelo a sinistra e D’Ambrosio a destra, e ordina di disporsi con un 3-5-2 in fase d’impostazione. Due uomini larghi sulle fasce (Candreva e Cancelo), tre difensori centrali, due mezzali (Brozovic e Perisic che si accentra), due attaccanti. Il Napoli fatica a prendere le misure all’avversario nonostante il dominio nel possesso: 65,4 per cento contro 34,6 per cento. Gagliardini recupera 5 palloni, Brozovic fa meglio e arriva a quota 7, e così ci sono poche possibilità d’inserimento per Hamsik (11 palloni persi), che difatti viene sostituito. Questa Inter che aggredisce gioca da squadra fino in fondo. Manca il gol, è vero, ma non sempre c’è di fronte il Napoli.
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