
Luciano Spalletti si è presentato nella sala stampa dello stadio Meazza per la conferenza post partita dopo Inter-Napoli 0-0. Queste le risposte dell’allenatore nerazzurro ai giornalisti presenti.
«Da 1 a 10 se mi domandate se sono soddisfatto 10: ho visto la mia squadra impegnata e quando si impegnano riescono a essere collettivo. Li ho visti dentro la situazione quasi sempre, poi è chiaro che ora noi dobbiamo usare bene questo tempo che abbiamo a disiposizione, perché a noi serve vincere le partite per arrivare in Champions League e di conseguenza bisogna riuscire a fare delle buone prestazioni e andare oltre il pareggio, perché non mi vorrei sbagliare ma mancano undici partite e ne abbiamo sette fuori e quattro in casa. Bisogna vincere le partite, poi si va a giocare fuori e non si d a seguito alla partita precedente, perché a me forse non è riuscito trovare la chiave per metterci qualcosa in più. Si lavora questa settimana, si guadagna questo pezzettino in più e nella prossima si rifà, si rigioca bene su questa ripartenza e sul fraseggio che ci permette di aprirci e prendere le distanze che possano imbastire la differenza. Quando il Napoli ti costringe ad ammucchiarti perché sugli spazi giocano in maniera disarmante sei costretto ad ammucchiarti, riconquisti palla e c’è da muovere la palla per andare dietro la linea difensiva. Noi in questa fase abbiamo sempre riperso palla, siamo riusciti tre o quattro volte e non abbiamo trovato il fondo per cercare l’obiettivo, è una cosa che dobbiamo migliorare velocemente ma è da inizio anno che ci provo e non ci sono riuscito. Bisogna fare velocemente, però sono soddisfatto. Ci avete messo fra le prime quattro fin da quando è finito il campionato l’anno scorso, come se tutte quelle finite davanti fossero cadute dal cielo. Il Napoli è quella più forte di tutti sotto l’aspetto della qualità e della ricerca di gioco, del risultato facendolo passare dallo spettacolo: i consensi attribuiti da tutti sono giusti e ieri ho detto che se dobbiamo scegliere dei punti sui quali il nostro calcio deve ripartire il Napoli è un esempio giusto. Un po’ ho tentato di fare le cose, probabilmente non sono capace a tirargliela fuori, la vedo difficile più di quello esibito in queste partite qui. Un po’ le abbiamo giocate, poi si poteva fare gol di testa e in alcuni palloni si è tirato in porta, si poteva fare meglio qualche cross e l’ultimo calcio d’angolo. Nel giocare fra le linee non siamo riusciti a pulire la palla, l’abbiamo fatto nella metà campo e diventava un problema perché dovevano ricreare la linea difensiva bassa. Noi nel pulire la palla non siamo stati bravi stasera, ho giocato tante partite e forse non si ha tutta questa qualità, bisogna farla vedere e stasera non abbiamo avuto tutta questa qualità che si dice. Bisogna impegnarsi di più perché questa non basta, poi è chiaro che diventa colpa dell’allenatore che non gliela sa tirare fuori. Stasera se va dentro il colpo di testa può darsi che vinci la partita, ma hai esibito qualità? Boh! Loro hanno esibito qualità venendo a giocare sulle vie di mezzo con tecnica funambolica trovando sempre quello libero alle spalle, poi è stata la squadra che si è data questa compattezza nel comportamento, hanno letto benissimo quando andare a mordere e quando mollare l’osso e scappare andando a fare corpo solido nella metà campo. Ci siamo sempre comportati da squadra compatta, quello va bene».
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