
Luciano Spalletti – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta della “Domenica sportiva” su Rai 2 – analizza lo 0-0 di San Siro tra la sua Inter e il Napoli mettendo in mostra insofferenza per la qualità tecnica della rosa a disposizione, ma anche per le aspettative creatisi intorno a Rafinha
MANCA QUALITA’ – Un pareggio casalingo importante che non soddisfa appieno Luciano Spalletti: «L’Inter ha fatto una buona partita in generale, rimanendo compatta, recuperando palloni e non soffrendo contro un Napoli che sappiamo ciò che sta facendo. Il fatto è che noi abbiamo fatto buone partite diverse volte, soprattutto con le grandi squadre, ma senza mai avere una qualità di gioco importante, fare girare la palla in velocità e nello stretto, con continue azioni in cui trovare un uomo sulla trequarti, imbucare, mordere, riprendere la palla e tornare in difesa».
ERRORI RICORSIVI – «Sotto l’aspetto della vera qualità tecnica bisogna fare qualcosa in più: sotto l’aspetto tecnico, rispetto al Napoli, abbiamo di meno. Nella costruzione dell’azione e uscita dal pressing avversario perdiamo troppi palloni per il livello di calcio che dobbiamo esibire e per la classifica a cui ambiamo. E’ chiaro che, se si riesce a stare compatti come stasera perché gli altri in alcuni momenti ti costringono a stare nella tua metà campo, esce una buona prestazione, ma, se il Napoli avesse perso i palloni che abbiamo perso noi nella costruzione, ci sarebbero stati dei problemi…».
LINEA MEDIANA – «Borja Valero è un calciatore che ha fatto bene per un lungo tratto, ora ha un po’ di affaticamento e calo rispetto alla sua massima espressione: è uno che dà continuità a muovere la palla con abbastanza qualità, ma per quanto riguarda il gol, l’imbucata e lo strappo nell’uno contro uno ha meno caratteristiche. Poi, dopo quello che è successo in questa settimana, ha subìto la situazione un pochettino più di tutti… Ma Marcelo Brozovic ha fatto una buonissima partita».
PARADOSSO RAFINHA – «Rafinha sta migliorando di partita in partita, ma poverino non ha ancora quella consistenza: dopo due anni che non gioca, è normale! A gennaio ti prendono Rafinha dopo aver parlato di dieci nomi, ma si è riuscito a prendere solo lui e viene caricato di responsabilità che non deve avere, però è un giocatore che sa giocare a calcio, nello stretto dà seguito alla giocata con velocità, tecnica e qualità».
BISOGNA VINCERE – «Dobbiamo provarci sempre, vista la posizione in cui ci avete collocato a inizio stagione per creare tensione alla squadra, bisogna arrivare quarti: per farlo, bisogna vincere le partite. Nel periodo in cui non abbiamo vinto ci hanno rimontato tutti, adesso non abbiamo più tempo per gestire. Adesso abbiamo sette partite in trasferta e quattro in casa, una roba del genere: bisogna parlarsi chiaro e sapere per quale motivo si veste questa maglia e alleno questa squadra. Bisogna vincere le partite».
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