Biasin: “5 maggio frega niente, c’è domenica. De Vrij-Inter? Da tre mesi!”

Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin è ospite di “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1. Il giornalista del quotidiano “Libero” ha parlato di Lazio-Inter di domenica facendo anche riferimento a un’altra sfida dell’ultima giornata di Serie A, quella del 5 maggio 2002, e respinto le critiche sul trasferimento di Stefan de Vrij in nerazzurro.

SCONTRO DECISIVO«Una settimana che sembrava inutile invece è improvvisamente diventata utile. Il quarto posto? Cambia tanto, anche nelle valutazioni. Lui (Piero Ausilio, ndr) fa un discorso da direttore sportivo e dice che rispetto all’anno scorso siamo cresciuti, però è evidente che la qualificazione alla Champions League cambia anche i giudizi di tutti quanti. Però le dichiarazioni su Mauro Icardi sono molto importanti, perché se Icardi l’altro giorno dice “Se mi vogliono io resto” e Ausilio dice “Noi lo vogliamo” io dico che ce lo teniamo volentieri. Io se ho un attaccante da trenta gol, e anche capitano, me lo tengo. La rimonta della Juventus? Per come stava andando la partita, e l’abbiamo vista tutti, l’Inter in quel momento a metà del secondo tempo stava dominando la partita pur in dieci contro undici. Probabilmente in albergo stavano guardando la partita (i giocatori del Napoli, ndr) e dicevano che mal che vada finisce 2-2, arriva la mazzata e la Juventus vince la partita: in quel momento le debolezze del Napoli sono venute fuori. Ottimista? Sì, diciamo che sabato sera alle 22.45 stavo sotto un treno, in questo momento sono ottimista. Peraltro è molto particolare che anche se l’Inter avesse vinto 5-0 non sarebbe cambiato nulla, comunque deve andare domenica a vincere questa partita. L’Inter ha perso un’occasione clamorosa sabato, non ha giocato una bella partita. 5 maggio? In quel caso l’Inter si suicidò ma a me non me ne frega niente, sto pensando alla partita di domenica, intanto ragiono sul fatto che casualmente tutti gli anni c’è Lazio-Inter all’ultima».

PARAMETRO ZERO«Stefan de Vrij all’Inter? Questa è una cosa che sanno tutti da tre mesi, gli unici che potevano avere un dubbio erano i tifosi. È un problema legato al regolamento, non all’Inter: se tu sei bravo a rinnovare al tuo giocatore, non c’è un problema. Il regolamento dice che i giocatori in scadenza possono andare in un altro club, che cosa cambia? Il fatto è che Simone Inzaghi sapeva perfettamente che questo giocatore è dell’Inter da tre mesi. Farlo giocare? Molto volentieri, se l’Inter acquista questo giocatore vuole portarsi a casa un giocatore professionista sempre e comunque. C’era un’atmosfera straordinaria a San Siro, quest’anno è capitato praticamente sempre, c’erano più di sessantamila spettatori e la sensazione che questa partita in un modo o nell’altro l’avresti portata a casa. C’era troppa atmosfera festosa e gioiosa, e questa cosa l’Inter deve dimenticarsela perché è già successo a Inter-Udinese, quando l’Inter era in testa alla classifica. Un voto a Luciano Spalletti? Dipende tutto dall’ultima partita, ad agosto l’Inter nelle griglie di partenza era data al quinto posto da tutti, adesso in questo momento è quinta e può arrivare quarta».

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