Icardi: “L’Inter voleva la Champions! Futuro? La casa è un indizio, ma…”

Icardi

Mauro Icardi – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante “La Domenica Sportiva” su Rai 2 – commenta soddisfatto la vittoria sulla Lazio che vale il ritorno in Champions per l’Inter e fa il punto sul suo futuro, chiarendo la sua posizione e facendo capire che dipende tutto dai progetti della società

OBIETTIVO CHAMPIONS RAGGIUNTO – Un gol su rigore per il titolo di capocannoniere Mauro Icardi in coabitazione con il collega Ciro Immobile, che però esce sconfitto dal suo stadio con tutta la Lazio: «Stasera è stata una partita che sapevamo sarebbe stata difficile, però sapevamo anche ce la potevamo fare per raggiungere il nostro obiettivo, che era stato fissato a inizio anno, già da quando siamo andati in Cina per fare la tournée. La squadra ha cercato in ogni momento di fare bene, anche se è andata in svantaggio due volte, poi è arrivata la vittoria per noi. Il raggiungimento della Champions League ha un sapore speciale per me perché era il mio obiettivo da cinque anni, da quando sono qua, e l’Inter sono sei anni che manca. Il nostro obiettivo era entrare in Champions, poi certo abbiamo fatto una grandissima partenza e forse i tifosi si aspettavano qualcosa in più, però il campionato è lungo e ci sono tanti gradini da passare: l’obiettivo era entrare in Champions e ripartire l’anno prossimo con la Champions. Vedremo se in questi anni la società farà il suo lavoro per rendere l’Inter ancora più grande, facendo mercato e le cose giuste».

FUTURO TRA MERCATO E MONDIALI – «Io l’ho sempre detto: il mio obiettivo era portare l’Inter in Champions con tutti i miei compagni, era il nostro obiettivo da inizio anno e e l’abbiamo fatto. Poi del mio futuro parlerò con la società: avremo due mesi lunghi per parlare, vedremo qual è il meglio per l’Inter. Io sono il primo tifoso dell’Inter, lo sanno: voglio restare, mi trovo bene qui e la mia famiglia sta bene a Milano, vedremo. Non ho comprato casa nuova, ho ristrutturato quella che avevo già: è un segnale questo (sorride, ndr). La lista delle convocazioni ai Mondiali la Nazionale Argentina la dà domani (oggi, ndr), io non lo so se ci andrò: vedremo domani se sono dentro, se no andrò in vacanza con la mia famiglia e mi godrò loro per poi partire più carico dopo l’estate».

MIGLIORAMENTI E TANTI GOL – «La continuità nel gioco è la prima cosa che dovremo cambiare l’anno prossimo, ci abbiamo provato quest’anno e in qualcosa siamo migliorati sicuramente, siamo stati determinati nel nostro lavoro ogni settimana, con il caldo e con il freddo, ma giocando bene o giocando male non importava perché l’obiettivo era entrare in Champions. Sicuramente dall’anno prossimo cercheremo di migliorare per essere più continui, comunque l’Inter porta dentro di sé l’essere pazza (sorride, ndr). C’è da migliorare, però non mi posso lamentare con i ventinove gol fatti per aver aiutato la squadra. Cercherò di migliorare ogni anno, ma io di questo ne parlo con il mister, non in conferenza: non voglio fare un torto a voi giornalisti, ma ne devo parlare nello spogliatoio per mettere a posto le cose in cui migliorare. Devo fare alcune cose, io sono l’attaccante e devo fare gol, e per adesso mi sembra che li faccio. Non si può dire che l’Inter è Icardi-dipendente: io sono l’attaccante che deve fare gol, mentre i miei compagni lavorano per me per farmi gli assist necessari per farmi segnare. Il portiere deve parare, i difensori devono difendere e i centrocampisti fanno tutto il campo: ognuno nel campo ha una posizione in cui fare bene, la mia è l’area di rigore in cui devo finalizzare. Io mi posso adattare a tutto, l’ho sempre detto, poi decide il mister come giocare, con che modulo e come fare la partita».

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