
Piero Ausilio, intervistato dalla Rai, ha confermato gli acquisti di Stefan de Vrij, Kwadwo Asamoah e Lautaro Martinez aggiungendo che la qualificazione alla Champions League porterà all’Inter almeno 40 milioni di euro.
PRIMI RINFORZI – «Ieri in campo tanti giocatori provenienti dall’est Europa? E’ una giusta osservazione ma anche un po’ un caso, sicuramente quello dell’est Europa è un mercato che ha sempre dato grandi talenti e giocatori di assoluta qualità, sopratutto a livello tecnico, che però devono essere integrati all’interno di un gruppo. Quando sono tre o quattro penso che vada bene ma quando cominciano ad essere di più magari qualche problemino può arrivare. Io parlerei sempre di qualità che nell’Inter di quest’anno si è già intravista e che noi vorremmo migliorare perché è partito qualcosa, ci sono anche tanti italiani e un gruppo storico che ha sofferto e che finalmente è riuscito ad avere qualche soddisfazione: penso a Ranocchia e al modo in cui è entrato ieri, penso a D’Ambrosio o allo stesso Eder che ha dato il suo contributo quando è entrato. C’è uno zoccolo duro fatto anche di ragazzi italiani che sentono questa maglia addosso in un modo particolare ma poi ben vengano i giocatori provenienti dall’est, dal Brasile o dal Sud America più in generale, l’importante è che portino qualcosa di importante alla causa dell’Inter. Quanto porta la Champions League? Mi dicono che tra la differenza con l’Europa League parliamo di qualcosa come quaranta milioni solo per la fase a gironi ma poi se hai la forza, la fortuna e la bravura di fare la stagione che ha fatto la Roma i numeri cambiano ma come base direi quaranta milioni. Handanovic in calo? Io non ho visto questo calo, io sinceramente ho visto una stagione importantissima e quindi non riesco ad immaginarlo, basta pensare a cosa ha fatto ieri. Secondo me è uno dei portieri migliori d’Europa, è un grandissimo campione e ce lo teniamo ben stretto. Spalletti ha chiesto Florenzi e Bruno Peres? Smentisco l’interesse di Spalletti verso questi due giocatori, in realtà non abbiamo neanche ancora ben parlato di mercato a parte quello che abbiamo già fatto di cui tutti sanno e non è poco perché poi si parla sempre di mercato e noi siamo partiti un po’ prima degli altri rinforzando un’Inter già forte con tre giocatori e sanno tutti di chi sto parlando (de Vrij, Asamoah e Lautaro Martinez ndr). Noi al di là di Inter-Juventus sulla quale non voglio più tornare, non abbiamo mai perso con le grandi e questo è un valore importantissimo dal quale ripartite, forse dobbiamo cambiare approccio contro le piccole con le quali abbiamo perso un po’ troppi punti ma io non ho visto crolli quest’anno ma solo momenti di difficoltà mai meritando le sconfitte che abbiamo subito. Abbiamo perso poco e onestamente non meritando».
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