
Walter Sabatini ha parlato a margine del premio “Speciale Football Leader 2018”, come riportato da “Tutto Mercato Web”: l’ex Coordinatore dell’area tecnica di Suning commenta i suoi colpi di mercato, dal Palermo all’Inter, sottolineando come i capolavori non siano mai stati solo suoi. Di seguito le sue dichiarazioni
MODESTIA – Walter Sabatini, chiusa la sua avventura con Suning, parla dei suoi capolavori di mercato: «Cosa guardo in un calciatore? La velocità in campo, come gestisce la palla e le idee che associa. La seconda giocata è quella che conta, la prima giocata per caso riusciva anche a me. Fare la seconda è difficile. Il mio capolavoro? Mai fatto un capolavoro, ho preso tanti calciatori. Ce ne sono molti che sono stati bravi. Quando ho preso calciatori da qualsiasi categoria, dal Palermo all’Inter anche se lì sono stato transitorio, li ho affidati agli allenatori. Senza un tecnico adeguato, anche grandi calciatori restano indietro. Per me ogni sconfitta nel mondo del calcio rappresenta un dolore, così come ogni giocata errata di un calciatore».
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