
L’Inter di Luciano Spalletti ieri dopo un ottimo primo tempo chiuso in vantaggio per 2 a 0 ha sperperato tutto nella ripresa facendosi rimontare dal Torino guidato da Walter Mazzarri. Qual è la vera faccia dei nerazzurri?
DOTTOR JEKYLL – L’Inter del primo tempo ricorda quella che nella passata stagione tra ottobre e novembre ha giocato un bel calcio conquistando anche il primo posto in classifica. I nerazzurri sono aggressivi non lasciando spazio al Torino per ragionare. Mauro Icardi svaria su tutto il fronte d’attacco servendo un bel pallone a Ivan Perisic per la rete dell’1 a 0. Bellissimo anche l’assist del numero 9 nerazzurro per Matteo Politano (migliore in campo nel primo tempo, nrd) che sfiora subito il raddoppio. Gol che arriva subito dopo con un’altra arma dell’Inter: il calcio piazzato. Punizione di Politano e gol del nuovo arrivo Stefan de Vrij. Sembra la serata perfetta dopo l’esordio amaro di Reggio Emilia. L’Inter pare essere in controllo e il Torino in bambola. Poi i nerazzurri mostrano l’altra faccia…
MISTER HYDE – A inizio ripresa i granata, come logico che sia, cercano di riaprire il match. L’Inter deve solo gestire facendo passare i minuti più intensi degli ospiti. Al 56′ però la sfida cambia totalmente volto: lancio da centrocampo di Iago Falque, Samir Handanovic fa una cosa inspiegabile e Andrea Belotti nell’incredulità generale ne approfitta riaprendo il match. A questo punto l’Inter scompare dal campo. Il pressing diventa pari a zero, i centrocampisti nerazzurri sono surclassati fisicamente da quelli del Torino. Luciano Spalletti non cambia e nel caos arriva la rete del pareggio con Soualiho Meite (ancora con la complicità di Handanovic). L’Inter prova una timida reazione, ma nulla che possa impensierire seriamente il Torino. Spalletti tarda nell’inserire il terzo innesto e i pericoli maggiori a Salvatore Sirigu li crea Perisic che si vede negare la doppietta con una grande parata. All’ultimo respiro Lautaro Martinez (entrato da 2′ e proprio a 2′ dalla fine, ndr) regala un gran pallone a Icardi che però sciupa tutto. Cala il sipario a San Siro. Qualcuno fischia, ma la domanda ora è: qual è la vera faccia dell’Inter?
TENTATIVO DI RISPOSTA – Voglio essere ottimista e addossare le maggiori responsabilità del calo di ieri alla condizione fisica. L’Inter in questa stagione torna in Champions League e i nerazzurri dovranno farsi trovare pronti tra qualche settimana, non ora. I tanti nuovi arrivi e i reduci dal Mondiale non aiutano. Non è un caso che il centrocampo croato-uruguagio crolli sulla distanza dopo ottimi 45′. Qui ci sono però errori di Spalletti che non è stato capace di leggere la sfida lasciando i due in balia della furia del Torino. Vero anche che subire un gol come quello di Belotti toglie certezze, ma questo – a differenza della tenuta fisica – è un vero campanello d’allarme. Lo stesso tecnico nerazzurro in conferenza stampa ne aveva parlato sabato: non bisogna cadere negli errori passati. Con l’ottimo finale di stagione e la vittoria contro la Lazio dell’Olimpico l’Inter sembrava essere maturata. Non è ancora così. Ora toccherà di nuovo a Spalletti dopo il miracolo della passata stagione (non dimentichiamo che squadra e classifica ha ereditato) non buttare un anno di lavoro. Nei primi due match ha delle colpe, ma è impossibile negare quanto di buono fatto in passato. Toccherà stare in silenzio e lavorare come fatto lo scorso anno: le ultime due stagioni rappresentano perfettamente i due volti dell’Inter. Ora toccherà a squadra e allenatore scegliere chi essere quest’anno: Dottor Jekyll o Mister Hyde?
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