
Attraverso il suo sito ufficiale, il giornalista Alfredo Pedullà ha criticato l’intervista di ieri sera di Gian Piero Gasperini (vedi articolo), che per l’ennesima volta è tornato sulla sua esperienza all’Inter durata da giugno a settembre del 2011. L’allenatore dell’Atalanta farebbe meglio a pensare alla sua squadra attuale e non al passato.
BASTA RIPETERE – “Gian Piero Gasperini è un grande Maestro, ma soltanto quando insegna calcio. Un Maestro autentico, intuizioni e squadre sempre spettacolari e organizzate. Ecco, Gasp dovrebbe limitarsi a quello, magari saltando qualche conferenza che fa danno all’Atalanta. Indimenticabili i lamenti del penultimo e terzultimo giorno di mercato, come i dispettucci del ragazzino che vuole il giocattolo e mamma non glielo compra. Il bluff sul fatto che non sarebbe arrivato nessuno, quando non era altro che una sollecitazione al club, infatti da lì a poche ore si sarebbe materializzato l’ottimo Emiliano Rigoni. Fossimo in Gasperini, faremmo due cose. La prima: chiariremmo una volta per tutte la sua storia collegata a quella del direttore sportivo Giovanni Sartori, non è concepibile che si viva un rapporto da separati in casa sotto lo stesso tetto. La seconda cosa è più importante della prima: ogni volta che parla del suo breve e negativo percorso all’Inter ripete sempre la stessa cosa, anzi rincara la dose. Gasperini è libero di farlo, se nessuno lo ferma, ma noi preferiamo il Maestro di calcio a tutto il resto. Si faccia un regalo, non parli più dell’Inter, sono passati anni e anni, aveva rilevato una squadra che aveva vinto il Triplete non dieci anni prima. È andata male, può capitare, ma ormai non ha senso parlarne due volte al mese, sembra quel famoso dispettuccio…”
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