
“La Gazzetta dello Sport” ripercorre una bellissima pagina della storia del calcio nerazzurra. Grazie ai sorteggi di Champions, l’Inter ritrova il Barcellona. Riviviamo insieme la grande notte in cui gli uomini di Mourinho tinsero di nerazzurro il Camp Nou.
CAMP NOU NERAZZURRO – Testa al Tottenham. Ma il cuore non può che andare dritto dritto in Spagna. In Champions League, l’Inter ritrova il Barcellona e la memoria non può che andare a otto anni fa. Era il 28 aprile 2010 quando José Mourinho e i suoi espugnarono il Camp Nou.
CATENACCIO VERSIONE MOU – Ritorno delle semifinali di Champions 2009-2010. I nerazzurri vanno a Barcellona forti del 3-1 dell’andata di San Siro. La partita si complica verso la mezz’ora del primo tempo: Thiago Motta viene espulso per una presunta manata a Sergio Busquets. Giocare in 10 contro 11 contro i blaugrana sembra una condanna ma Mourinho organizza una resistenza a oltranza. Il tecnico portoghese ordina ai nerazzurri di ripararsi in un 4-4-1, chiuso a doppia mandata. Ne nasce una partita vecchio stile, con l’Inter che sfoggia un’italianissimo catenaccio.
SOFFERENZA DI GRUPPO – Tutti i giocatori di Mourinho si prodigano per la causa. È un commovente sforzo corale con Diego Milito e Samuel Eto’o che giocano da difensori aggiunti, lasciando a Wesley Sneijder le chiavi della ripartenza. L’Inter cede al Barcellona solo al 39′ della ripresa, con Gerard Piqué in gol. Il finale di partita è epico: Barcellona in avanti a cercare il raddoppio, Inter chiusa a testuggine davanti a Julio Cesar. L’Inter passa il turno e vola al Santiago Bernabeu, dove batterà poi il Bayern Monaco in finale.
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