
“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter. Dopo Inter-Tottenham parliamo delle idee di Spalletti.
RIPRENDERE LA ROTTA – La vittoria contro il Tottenham è ossigeno puro per Luciano Spalletti e la sua Inter. Una squadra che nelle prime giornate di campionato è sembrata confusa, a tratti troppo confusa, tra cambi di moduli, giocatori e quanto possibile. Il tecnico sapeva che la prima di Champions dopo i passi falsi in campionato non era una partita banale, come le altre. E ha scelto di fare le cose più semplici.
SCELTE PRECISE – Senza terzini destri visto Vrsaljko a casa e D’Ambrosio in panchina, si pensava a un’Inter schierata con la difesa a tre. Invece Spalletti ha puntato sul 4-2-3-1 o 4-4-2 che dir si voglia, mettendo Skriniar a destra e abbadonando ogni idea ibrida. Niente salite a tre e mezzo, niente “falso” terzino, niente modulo a tre fisso con Skriniar-de Vrij-Miranda di cui tanto si è parlato in estate. Soprattutto, niente soluzioni improbabili dettate dall’emergenza. Una cosa, fissa. L’Inter ha ritrovato così solidità e riferimenti. Una mossa semplice, che potrebbe rivelarsi fondamentale.
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